
Finale L. Arriva alla terza edizione la Festa dell’olio nuovo, manifestazione promossa dall’assessorato all’agricoltura del Comune di Finale Ligure in collaborazione con la Bocciofila Finalese, la Pro Loco di Gorra e Olle, le associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura e la Confraternita del Pesto.
Sabato 29 e domenica 30 dicembre, presso il bocciodromo coperto di via Cadana (traversa di via Calvisio a Finalpia), le aziende agricole presenteranno l’olio dell’annata 2012 e altri prodotti tipici locali.
Dice l’assessore all’agricoltura del Comune di Finale Ligure, Massimo Gualberti: “La festa dell’olio nuovo costituisce uno dei più interessanti appuntamenti delle festività natalizie. La rassegna dei prodotti agroalimentari, oltre al pregiato olio nuovo, vedrà interessanti tipicità locali, molte delle quali inserite tra i presidi Slow Food. Sarà possibile trovare la marmellata di chinotto, l’arancio pernambucco, il formaggio di pecora brigasca, il miele dell’Apiario Benedettino, lo zafferano ligure, la zucca trombetta, oltre agli interessanti vini Granaccia, Pigato, Vermentino, Rossese e Lumassina. Durante la manifestazione la Pro Loco di Gorra e Olle preparerà i tipici figassin, mentre la Confraternita del Pesto svelerà tutti i segreti per la preparazione della celebre salsa ligure. Per meglio apprezzare i rinomati oli extravergine della Riviera Ligure, in tutti i due giorni dell’evento saranno organizzati brevi corsi di degustazione, che avvicineranno gli appassionati ad un mondo gustativo ancora tutto da scoprire”.
L’intrattenimento musicale sarà affidato a Carlo Lena. Orario: sabato 29 dalle 14,30 alle 19,30, domenica 30 dalle 9,30 alle 19,30.
Selmpre sabato 29 dicembre alle ore 17, presso la Sala Gallesio a Finalmarina, la Biblioteca Mediateca Finalese presenta due “Quaderni della Biblioteca”, i numeri 20 e 21 della serie. I “Quaderni della Biblioteca” si propongono di raccogliere e di offrire ai lettori i risultati delle ricerche più recenti che riguardano il territorio finalese negli aspetti più vari.
Storia, cultura e tradizioni, ambiente, architettura, turismo, società, musica, meteorologia e araldica sono solo alcuni dei temi trattati fino ad ora nella collana che va componendo una sorta di “enciclopedia finalese”. Si tratta di saggi agili ma puntuali, frutto del lavoro di ricerca di vari studiosi locali che, a volte, sfiorano la consistenza del libro.
Sabato 29 saranno presentati il quaderno dal titolo “Santi, Protettori e Patroni nel Finalese” di Giuseppe Testa, che è un’indagine approfondita di storia religiosa e sociale dedicata al culto dei Santi, al loro legame con il territorio, alle chiese e alla loro storia, al rapporto con la popolazione. A seguire, nello stesso incontro, il quaderno di Enrico Pamparino dal titolo “Le candide arene perdute per sempre” che, alla luce di una consistente documentazione d’archivio illustra la storia dell’area della Caprazoppa dove, come è noto, si trova la Grotta delle Arene Candide, un sito unico per importanza per la preistoria e l’archeologica, e dove un tempo – e questo è meno risaputo – si trovavano una meravigliosa duna di sabbia bianca alta oltre 70 metri e lunga alcune centinaia di metri accumulata in migliaia di anni dal vento, e la strada napoleonica che superava il promontorio e offriva un punto di vista panoramico sulla regione, entrambe distrutte dal lavoro di escavazione.