
Garlenda. Era un’auto tipica del jet-set degli anni ‘60, utilizzata per piccoli spostamenti, magari per un giretto appena sbarcati dallo yacht o terminata una partita di golf. Si tratta della affascinante Jolly Ghia rosso corallo attualmente esposta presso il Museo Multimediale della 500 “Dante Giacosa” di Garlenda, messa a disposizione dal fiduciario del Principato di Monaco Salvatore Ignaccolo. La cosiddetta “Spiaggina” era prodotta dalla Carrozzeria Ghia su base N e poi D (berlina o giardiniera) in poche decine di esemplari. Se per la maggior parte degli italiani la 500 rappresentava la prima ed unica vettura per tutta la famiglia, la Jolly Ghia era un “giocattolo” per chi già poteva permettersi un garage assai fornito. Era infatti molto costosa: 620.000 lire rispetto alle 495.000 del modello base, e anche oggi – ambitissima tra i collezionisti – spunta prezzi da capogiro e colloca la 500, appunto considerata l’utilitaria popolare per antonomasia, tra le star del mondo dell’automobilismo storico.
Vetture aperte (giusto un tendalino riparava i passeggeri dal sole) e con i sedili in vimini, simbolo di un certo stile, raffinato nella sua semplicità, ebbero tra i loro passeggeri industriali, statisti, attori e regnanti, tra cui naturalmente i Principi Grimaldi di Monaco. Il blasonato esemplare esposto è del giugno del 1958, probabilmente il quinto prodotto; restaurata con estrema cura, è stata premiata in diversi concorsi d’eleganza ed è apparsa su “Ruoteclassiche”.
Il Museo Multimediale della 500 si trova in Via Roma 90, nella sede del Fiat 500 Club Italia. È aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per concordare visite guidate di gruppo scrivere a museo@500clubitalia.it.
Nell’immagine i principi di Monaco, l’attore Yul Brynner e il leader jugoslavo Tito (la Jolly del 1961 che gli fu donata da Agnelli è esposta al Museo dell’Automobile di Belgrado).