
Albenga. E’ l’alba di giovedì 20 dicembre quando nel cielo di Albenga si vedono sette strane luci bianche che destano la curiosità di alcuni abitanti della zona di Porta Mulino. C’è chi prende la telecamera in mano e la punta verso l’orizzonte, in direzione mare, nel tratto di cielo in cui campeggiano curiose scie che striano l’azzurro del cielo.
Cosa saranno? Il loro moto è strano, così come la loro “consistenza”: sarà che siamo in clima da fine del mondo – annunciata e, fortunatamente, scampata – ma quegli oggetti fanno pensare a qualcosa di misterioso e vagamente inquietante. Sicuramente gli esperti, analizzando il video girato da Massimo M., un albenganese incuriosito dal fenomeno, sapranno dirne di più, fatto sta che la parola “ufo” fa capolino ogni volta che, da lassù, compare qualcosa di apparentemente inspiegabile.
Tanto più che, pochi giorni prima, e precisamente il 14 dicembre scorso, nel cielo tra Albenga e Alassio, qualcuno aveva segnalato la presenza di un oggetto luminoso ben diverso da un aereo. I testimoni avevano descritto “tre luci di colore rosso, di forma vagamente discoidale, ben distanziate tra loro e allineate verticalmente”. Segnalazioni di oggetti non identificati sono state fatte anche a Savona e Cengio lo scorso agosto e, più recentemente, a novembre, a Celle Ligure.
E che sia suggestione o no, il video pubblicato è se non altro particolare. Tanto più che, a voler rispondere al popolo degli scettici, anche l’astrofisica Margherita Hack, recentemente ospite a “Porta a Porta”, ha parlato della possibilità concreta che, tra i miliardi e miliardi di pianeti dell’universo, vi siano forme di vita anche più antiche della nostra.