
Genova. Ricercatori del Gaslini di Genova, a capo di una rete di un centinaio di centri di ricerca in 40 Paesi nel mondo, hanno dimostrato l’efficacia di due nuovi farmaci contro “l’artrite idiopatica giovanile sistemica”.
“Si apre una nuova era nel trattamento di questa malattia rara, molto invalidante per i bambini” hanno detto Alberto Martini, direttore dell’Unità di Pediatria e Reumatologia e direttore di Printo, la rete internazionale dei centri, e il ricercatore Nicolino Ruperto, primo firmatario di uno dei due studi.
Il New England Journal of Medicine ha dedicato un editoriale alla scoperta dei ricercatori del Gaslini parlando di “una nuova era” nel trattamento di questa artrite, e sottolineando che si tratta di una delle principali scoperte degli ultimi 20 anni.
L’artrite idiopatica giovanile sistemica colpisce un bambino ogni 10 mila ed è la forma più grave di artrite giovanile, presenta anche una importante alterazione dello stato generale con febbre elevata. Alberto Martini e Nicolino Ruperto hanno riferito che l’efficacia dei farmaci è stata dimostrata. Sono stati messi a punto dagli studi della rete Printo gestita dall’istituto Gaslini di Genova.
I farmaci sono il Canakinumab, “un anticorpo diretto contro interleuchina 1”, e il Tocilizumab, “diretto invece contro il recettore solubile di interleuchina 6”, ha spiegato il professor Alberto Martini. “Entrambe le interleuchine – ha detto Ruperto – hanno un ruolo centrale nel generare il processo infiammatorio dell’artrite idiopatica giovanile sistemica, caratterizzata da una artrite severa e da sintomi generali come febbre elevata e persistente. In una alta percentuale di pazienti l’utilizzo di uno dei due farmaci induce remissione della malattia o un miglioramento molto importante”.
“Questi farmaci, destinati a pazienti che venivano trattati soprattutto con cortisone – ha concluso Martini – rivoluzioneranno il trattamento della malattia e miglioreranno in maniera sostanziale la sua prognosi a lungo termine”.