
Di solito gli atti di generosità aumentano sotto le feste natalizie. Ma la crisi continua a pesare. Gli italiani non si tirano indietro, però i dati mostrano una diminuzione di donazioni e azioni umanitarie rispetto agli anni precedenti.
L’offerta dei regali solidali è ricca e ampia: dai classici mercatini, agli immancabili calendari, alle cene e ai concerti per raccolte fondi; e poi, gadget, biglietti personalizzati e anche corsi di formazione. Tutto va bene per finanziare i progetti di aiuto e di cooperazione. Dalle prime tre organizzazioni che ricevono i maggiori consensi del 5 per mille, la testimonianza del trend in atto.
In primo luogo, Emergency che segnala soprattutto quanto siano le aziende a “stringere la cinghia” perché più propense a scegliere biglietti augurali elettronici piuttosto che acquistare quelli cartacei; mentre per i privati che accedono al sito dedicato all’e-commerce per Natale (dove si trovano fra l’altro t-shirt, tazze, giocattoli, libri, tessuti artigianali) si registra il 30% in meno rispetto al 2011. In realtà – fanno notare – questo è anche dovuto alla scelta di prodotti più economici che abbassano le entrate mentre è costante il numero dei visitatori-acquirenti.
Anche Medici senza frontiere – che quest’anno fra l’altro propone un libro sull’attività dell’ organizzazione, “Noi non restiamo a guardare” – rileva un “decremento”, non ancora quantificato, delle donazioni che di solito arrivano in questo periodo. Stesso numero di donazioni da parte delle aziende ma mediamente più basse, di circa il 7%, anche per l’Associazione italiana ricerca sul cancro. Il panorama degli acquisti solidali suggerisce idee anche per pochi euro.
Accanto agli innumerevoli mercatini, parrocchiali e non, si confermano gli acquisti solidali online. Come quello della Lega del Filo d’Oro che propone decori natalizi, carta da regalo, calendari fotografici. O la campagna dei Volontari in carcere-Caritas, “Vesti un carcerato povero!”, che con un piccolo contributo consente di regalare ai detenuti di Rebibbia un kit per l’igiene personale, sapone, dentifricio, o un kit per l’ abbigliamento, tuta e scarpe da ginnastica. Pacchetti scolastici e corsi di formazione possono essere donati per un’iniziativa dell’Ecpat contro lo sfruttamento sessuale in Cambogia e in Brasile.
Confezioni salvavita (vaccini, zanzariere, antibiotici) i “regali per la vita” dell’Unicef Italia contro la mortalità infantile; disponibili anche quest’anno le tradizionali Pigotte fatte a mano da bambini e adulti. Fino al 24 dicembre, nei punti vendita Coin 400 volontari di Coopi, confezionando doni di Natale, raccoglieranno fondi per la lotta alla malnutrizione materno-infantile in Niger. Per i progetti di cooperazione, il Cesvi vende online la cioccolata della bottega equo-solidale di Modica e angioletti da apprendere all’albero.
Sms solidale al 45591, fino al 30 dicembre, per supportare i programmi dell’Avsi a favore di una scuola in Uganda e asili in famiglia in Ecuador. Sms solidale, fino al 26 dicembre, anche al 45562 per un’iniziativa di Tim diretta ai progetti nutrizionali di Ciai, Comunità Sant’Egidio e Save the children. Magliette, cd musicali e un “pacchetto del cuore” (ossia il kit per un parto di una donna africana composto da vaccini, test di laboratorio, vitamina A e acido folico) da Amref che vuole così garantire il diritto a una gravidanza sicura. Calendari 2013 con foto dal deserto marocchino da “Mondo incantato”, un’associazione di ex insegnanti romani che sostiene una scuola nel Sahara, “la scuola di Tafrout”. Calendario, realizzato da Silver, il creatore del fumetto Lupo Alberto, anche per l’associazione Enzo B per il sostegno a distanza. Anche quest’anno saranno disponibili nelle piazze italiane le candele di Telefono Azzurro.
Una nota di ottimismo viene dal presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara: “Ho la convinzione che proprio i momenti più difficili siano quelli durante i quali si mostra una maggiore sensibilità verso chi si trova in profonda indigenza. Potremmo dire che sono più spesso i poveri ad aiutare i poveri, togliendosi certamente non molto, quello che comunque non cambierà la loro condizione, ma che probabilmente servirà a dare un minimo di conforto a chi ha ancora meno”.