
Albisola. Nuova soluzione in vista per il futuro della Fac di Albisola e per i 140 lavoratori ancora in cassa integrazione dopo l’avvio della procedura di fallimento. Nel corso dell’assemblea dei dipendenti dello storico stabilimento albisolese che si è svolta questa mattina è spuntata l’ipotesi di una nuova società a capitale diffuso, ovvero da una parte un azionariato di aziende ed imprenditori del territorio, con un capitale massimo di 25 mila euro, dall’altra l’azionariato dei cittadini albisolesi che vorranno sottoscrivere l’iniziativa economica, con un “pacchetto azionario” di circa 1.000 euro ciascuno.
Obiettivo è arrivare alla costituzione di una società con un capitale di almeno 300-440 mila euro, in grado di rimettere in moto la fabbrica nella nuova location vicino alla cava di Luceto, dove il Comune ha già pronta una variante urbanistica per la creazione del nuovo insediamento industriale. Le plusvalenze ottenute grazie all’operazione immobiliare sulle aree saranno decisive per consentire il trasferimento della fabbrica.
Cinque le fasi elaborate per questo nuovo scenario: in primis il contratto con Alfa, la società proprietaria delle aree Fac, per l’utilizzo degli immobili, secondo punto l’acquisizione della Fac dalla procedura di fallimento, oltre ad un accordo di programma per la ripresa dell’attività produttiva; altro passaggio sarà trovare un partner edilizio-finanziario per accompagnare la delocalizzazione dell’azienda alla trasformazione urbanistica delle aree occupate dalla fabbrica, ed infine un partner industriale che possa sostenere le attività del sito produttivo.
“Il 20 ci sarà la discussione in Consiglio comunale sulla variante urbanistica, mentre il 21 ci incontreremo con il sindaco Franco Orsi per valutare questa soluzione, che ad oggi appare quella maggiormente percorribile. L’assemblea pubblica, invece, dovrebbe tenersi il 27 o 28 dicembre prossimo” sottolinea Fulvio Berruti della Filctem Cgil. Adesso resta da vedere le sorti dell’asta relativa al fallimento e questo spiega l’attesa da parte del curatore fallimentare nella pubblicazione del bando.
“Qualcosa sembra muoversi in senso positivo, speriamo che con il contributo del sindaco Franco Orsi e delle istituzioni, che hanno avviato già i contatti con gli imprenditori interessati, si possa finalmente definire una prospettiva concreta per la rinascita della Fac” conclude Berruti.