
Savona. Sei anni di reclusione. E’ questa la condanna inflitta oggi dal Collegio dei Giudici del Tribunale di Savona ad un sessantenne savonese per violenza sessuale nei confronti di quattro bimbe. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe in più occasioni abusato di alcune amichette del nipotino che sarebbero state “palpeggiate” quando si recavano a casa del bimbo per giocare. Una versione dei fatti respinta fin dal principio dall’imputato, assistito dall’avvocato Luca Barbero, che ha sempre negato di aver abusato delle piccole. Questa mattina anche il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro aveva chiesto l’assoluzione (“perché il fatto non sussite”) dell’uomo.
Non appena il Collegio renderà noti i motivi della sentenza (dovrebbero arrivare in una trentina di giorni) l’avvocato Barbero valuterà come procedere, ma, con tutta probabilità, la difesa ricorrerà in Appello.
Gli episodi contestati si sarebbero verificati prima e fino al giugno del 2007 quando la mamma di una delle bambine, dopo aver appreso dalla piccola quello che stava accadendo, aveva denunciato tutto ai carabinieri. Le vittime degli abusi, in tutto quattro (che si sono tutte costituite parte civile) all’epoca dei fatti avevano 7, 9 e 11 anni.
Il settantenne – questa la tesi sostenuta dalla Procura -, in più occasioni, dopo averle invitate a seguirlo con delle scuse (come andare a dare da mangiare ad alcuni animali da cortile) avrebbe palpeggiato e toccato le piccole. Sempre secondo il racconto delle bambine sembra anche che l’anziano le minacciasse di non raccontare nulla di quegli episodi a nessuno.
Nelle precedenti udienze in aula erano stati ascoltati i genitori delle piccole che avevano confermato quello che le figlie gli avevano raccontato. Le presunte vittime erano state anche riascoltate con delle audizioni protette, condotte da uno specialista (in passato infatti erano state sentite solo dai carabinieri che avevano raccolto la denuncia, ma non era mai stato fatto un incidente probatorio). Uno degli elementi sui quali la difesa aveva puntato per sottolineare come le indagini non fossero state condotte nella maniera corretta.