
Savona. Si è svolta a Savona la tavola rotonda sul tema “Strumenti funzionali alla crescita occupazionale e alle politiche di genere: equità e opportunità” organizzata dalla Fiba Cisl. Si è trattato di un focus sul tema della previdenza con particolare riguardo alle donne che costituiscono il 52 per cento della popolazione italiana e rappresentano l’altra metà del welfare.
Durante il suo intervento il Segretario Generale della Cisl Liguria, Sergio Migliorini ha richiamato la responsabilità comune a promuovere politiche di risanamento e di riforma, che, sperimentando una solidarietà intergenerazionale, siano nell’interesse generale del Paese.
L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Savona, Isabella Sorgini, ha evidenziato, nell’ambito della sua appassionata esposizione, quanto il non adeguato sviluppo della cultura delle pari opportunità faccia perdere al nostro paese margini competitivi sempre più ampi.
Giusy Esposito, Responsabile Nazionale Fiba Cisl per le politiche di genere, ha illustrato quanto sia oneroso, in termini lavorativi e previdenziali, per le donne, vivere al femminile in un ambiente che parla al maschile, nonostante nella categoria siano state introdotte norme contrattuali che rappresentano quanto di più avanzato si sia elaborato in termini di sostegno alla diversità femminile.
Non è mancato un approfondimento tecnico sulla materia previdenziale curato dal Direttore del Patronato Inas Cisl di Savona, Massimo Paglietti.
Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Gallo, Segretario Generale della Fiba Cisl Nazionale, che, nell’ambito della sua relazione ha dimostrato come non sarà possibile assicurare la tenuta dei conti pubblici, ridurre il debito, e aggredire i principali fattori di debolezza strutturale dell’economia italiana se non sarà affrontata, in una visione sovranazionale, la regolamentazione dei mercati finanziari. Per quanto importanti siano gli sforzi messi in atto dalla migliore contrattazione collettiva – che, in questa emergenza, ritrova l’originario spirito di solidarietà dell’azione sindacale più nobile – non è pensabile trovare soluzioni, anche solo difensive, alla crisi valutando le ricadute solo all’interno di singole categorie o paesi.