
Savona. Archiviato il primo turno delle elezioni primarie del centrosinistra, il Comitato Savona per Vendola esprime le proprie considerazioni sull’esito del voto.
“Oggi ci sentiamo in dovere di ringraziare chi ha dato fiducia a Nichi Vendola e al suo programma. La risposta dell’elettorato del centrosinistra significa che, anche all’interno di quella coalizione, esistono delle istanze che intendono portare al rinnovamento della politica italiana e al superamento della così detta ‘agenda Monti’ – affermano i portavoce del Comitato -. Oltre cinquecento persone hanno votato Nichi Vendola nel comune di Savona; è un risultato che intendiamo accreditare interamente al valore delle proposte che il presidente della regione Puglia ha messo sul tavolo”.
“In un territorio non facile per l’estrema frammentarietà della sinistra, che viviamo anche come ricchezza di istanze, idee e iniziative, vediamo questo piccolo traguardo come un segno per la prosecuzione dell’impegno – sottolineano gli esponenti del Comitato Savona per Vendola -. Chi ha dato vita a questo comitato crede fortemente nella necessità di profondi cambiamenti sulla scena politica italiana e intende proseguire l’impegno a fianco di chi, come noi, crede che non siano l’austerità, i tagli alla spesa pubblica e il neo-liberismo di sinistra le risposte alla crisi che caratterizza il nostro Paese. Le risposte per costruire il futuro vanno cercate altrove e il nostro impegno per farle emergere dalla società civile continuerà, dentro e fuori i partiti di Italia. Bene comune”.
“Domenica 2 ci sarà il ballottaggio – proseguono -. Crediamo essenziale la partecipazione a questo momento democratico per testimoniare l’importanza dell’adesione al patto che abbiamo controfirmato votando al primo turno. La carta d’intenti e il programma proposto da Vendola, che abbiamo condiviso, siano la nostra e la vostra bussola per orientarci nella scelta del candidato da appoggiare con l’ultimo voto”.
“Un enorme ringraziamento va a chi ci è stato vicino, a chi ci ha ascoltati, a chi si è fermato anche solo un minuto per strada per spiegarci perché, secondo lui, non era Nichi il candidato ideale, a chi ci ha ringraziati per l’impegno e ha camminato con noi, anche fosse stato solo per una sera. L’ultimo ringraziamento – concludono – a Nichi Vendola, che ci ha ricordato come, a forza di essere acchiappasogni, è possibile costruire un’Italia migliore”.