
Savona. Il Savona perde l’ imbattibilità casalinga al cospetto di un ottimo Fano, ma mantiene il primato in classifica, seppur in coabitazione con Castiglione e Pro Patria. Quintavalla non recupera e l’assenza del capitano va a sommarsi a quelle di Marconi, Antonelli e Gentile squalificati, Scotto infortunato. Corda sposta al centro della difesa Belfiore, dà fiducia a centrocampo a Melis, in attacco viene riproposto il tandem Virdis- Romero.
Al 10’ subito pericoloso il Savona con Demartis, che con una gran conclusione dalla distanza dà l’ illusione del gol, ma la palla trova l’ esterno della rete. Il gol è nell’ aria e arriva al 18’ con un passaggio filtrante dalla destra di Virdis per Romero, che brucia un difensore e di forza infila il portiere.
Al 22’ viene annullato un gol al Fano per fuorigioco in un’ azione scaturita su calcio da fermo. Al 25’ splendida azione personale di Virdis dalla sinistra conclusa con un gran tiro, ma la palla sfiora la traversa. Finale di tempo tutto per il Fano: al 36’ girata di pregevole fattura di Allegretti, alta di poco e al 40’ lo stesso numero undici insacca prontamente su una corta respinta di Miale.
Nel secondo tempo la squadra biancoblù non parte bene e all’ 8’ subisce il gol del 2-1 con Urso su azione sviluppatasi sul fronte sinistro dell’attacco. Il Savona però non ci sta e cerca di reagire e trova il gol del meritato pareggio a cinque minuti dalla fine, con una pregevole incornata di testa di un ottimo Romero, il migliore dei suoi.
Al 90’ però, arriva la doccia fredda per la compagine di Corda: corner dalla destra, mischia confusa in area da cui scaturisce il secondo gol di Urso, con deviazione di un biancoblù. Finisce 2-3, prova incolore del Savona.
“Sapevamo che era un match difficile – dice mister Corda -. Una squadra che si permette di tener fuori Cazzola e Fabbro all’inizio, come ha fatto il Fano, vuol dire che è una signora squadra. Non faranno fatica a salvarsi. Cinque assenze tutte assieme ci hanno invece costretto a rivoluzionare l’assetto iniziale e sono state decisive: sono scesi in campo anche giocatori reduci da infortuni. Chi ha giocato ha dato il massimo, ma i tre gol ce li siamo fatti da soli, specie l’ultimo che proprio non ci stava”.
“Spiace che dalla tribuna si siano sentite critiche – continua Corda -. Qualcuno forse si è montato la testa. Ma è bene non dimenticare quali erano gli obiettivi iniziali della società. Noi non lo dimentichiamo e continuiamo a pensare alla salvezza. Ripeto: la gradinata ci è stata vicino, ma ci saremmo aspettati un maggior sostegno da parte degli spettatori in tribuna”.
Arriva poi Romero, autore di una splendida doppietta ed apparso in netta crescita. “Giocare con più continuità mi sta aiutando a finire il rodaggio iniziale. Anche con Virdis l’intesa sta migliorando: facciamo gli stessi movimenti, ma stiamo imparando a conoscerci”.
“Sto vivendo un bel momento – conclude -, ma la prossima volta preferirei fare un gol in meno e segnare noi un gol in più dell’avversario. Contro il Fano proprio non meritavamo di perdere: peccato, perché vogliamo arrivare il prima possibile in zona salvezza”.