
Albenga. “Se i cittadini si allontanano dalla politica un motivo c’è ed il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, che è il simbolo vivente di come non ci si dovrebbe comportare”: con queste parole al vetriolo continua il botta e risposta tra il primo cittadino ingauno e il segretario provinciale del Pd Franco Vazio.
“Il sindaco dichiara: ‘è proprio vero che la sconfitta è orfana, mentre la vittoria ha moltissimi, forse troppi, padri’. E ancora: ‘Oggi, ci troviamo con un documento che mi ha visto contraria al suo avvio, poiché inizialmente riguardante solo ed esclusivamente il potenziamento dell’attività privata, senza tenere alcun conto delle attività pubbliche depotenziate, che qualche forza politica come il Partito Democratico avrebbe voluto dimenticare'” ricorda Vazio, che commenta: “Chi sia padre della vittoria o orfano della sconfitta lo sapremo presto e comunque lo decideranno gli elettori; non sarà certo il sindaco di Albenga a tranciare giudizi su questo o quel sindaco o rappresentante politico”.
“Certo è che tutti i documenti, sin dall’origine, avevano la medesima impostazione di quello approvato e ciò emerge dalla loro semplice lettura – continua il rappresentante Pd – Questi documenti sono pubblici ed entrambi sono stati consegnati alla Regione ed ai giornali: quindi tutti possono verificare chi dice il vero. Quindi la dichiarazione del sindaco di Albenga non solo è fantasiosa, ma totalmente falsa”.
“Vero è che il documento finale fa tesoro delle precisazioni e del lavoro di tutti, medici ed operatori compresi, ma in nessuna versione prevedeva o ha mai previsto ‘solo ed esclusivamente il potenziamento dell’attività privata’ – precisa Vazio – Quello che amareggia però, una volta ancora, è apprendere che il sindaco, invece di plaudire ad un risultato conseguito da tutto il comprensorio ingauno, ritiene preferibile dare i voti, assumendo che senza di lei, i suoi 17 colleghi, quelli che hanno firmato la prima versione, avrebbero avvantaggiato il privato a danno della funzione pubblica”.
“Quanto sopra oltre che denotare poca stima per i propri colleghi, dimostra che Guarnieri non ha compreso la filosofia del documento approvato oppure significa che vuol giustificare un ritardo nell’aver condiviso una giusta iniziativa – dice ancora Vazio – Forse era più semplice e rispettoso di tutti dire: scusate il ritardo, ora potete contare anche su di me. Mi auguro che ora si archivino queste inutili polemiche e si lavori tutti insieme per conseguire un risultato che non è affatto scontato: salvare l’ospedale di Albenga”.