
Savona. “Ero ubriaco e non capivo niente, ma sono sicuro di non aver toccato nessuno”. Si è difeso così questa mattina in tribunale Orlando Moroni, 57 anni, il clochard finito in manette sabato sera fuori dalla mensa della Caritas, in via De Amicis, per aver aggredito – questa l’accusa – una poliziotta intervenuta con un collega in supporto ai militi dell’ambulanza intervenuti per assisterlo.
Il 118 era stato allertato perché Moroni non si sentiva bene, ma alla vista dell’ambulanza il clochard aveva iniziato a dare in escandescenze rifiutando di essere curato. Motivo per il quale era stato richiesto l’intervento di una Volante della polizia che, intorno alle 23,30, era arrivata davanti alla mensa Caritas. Non apppena la poliziotta si è avvicinata a Moroni è stata prima insultata e poi strattonata e malmenata, tanto che ha poi dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale San Paolo (dove è stata dimessa con una prognosi di due giorni).
Nel frattempo il clochard, che ha continuato a rifiutarsi di fornire le sue generalità, era stato bloccato e accompagnato in Questura dai colleghi dell’agente aggredito. In accordo con il pubblico ministero per Moroni è scattato l’arresto per resistenza, oltraggio, lesioni, minacce a pubblico ufficiale e rifiuto di aver dato le generalità. Questa mattina, in tribunale, al termine del processo per direttissima l’uomo ha patteggiato undici mesi di reclusione, ma visti i suoi precedenti, il giudice non ha concesso la sospensione condizionale della pena. Moroni è stato rimesso in libertà con l’obbligo di dimora nel comune di Savona.