
Vado Ligure. Altre 13 settimane di cassa integrazione alla Bombardier di Vado Ligure: la misura, resa necessaria dal progressivo esaurimento della commessa E464, è stata prorogata stamane nell’incontro in Unione Industriali. La cassa riguarderà 145 dipendenti (120 operai e 25 impiegati) e sarà ancora integrata dall’azienda per arrivare al 77% della retribuzione secondo l’accordo sindacale firmato a luglio.
“L’accordo sull’integrazione è positivo – commentano dalla Rsu – perché riduce l’impatto economico della cassa sulle retribuzioni, ma le preoccupazioni per le prospettive occupazionali del sito sono fortemente aumentate, dopo il risultato negativo della gara per i treni regionali, vinta dalla Alstom, e a seguito delle informazioni che giungono dal sindacato europeo sull’andamento del gruppo Bombardier”.
“Il gruppo, a causa della carenza di ordinativi, ha programmato una riduzione dei costi ad iniziare dal personale impiegatizio, con una riduzione di 610 posizioni organizzative e la chiusura di uno stabilimento produttivo, degli otto presenti in Germania – proseguono dalla Rsu – Le ricadute sull’Italia sono ancora oggetto di analisi da parte dell’Azienda che si è dichiarata fiduciosa di trovare soluzioni condivise e di scarso impatto sociale. E’ comunque un segnale preoccupante, perché per la prima volta il gruppo si dimostra non competitivo e intraprende la strada dei tagli”.
“Per quanto riguarda Vado Ligure, l’acquisizione della commessa per il rifacimento delle vecchie carrozze di Trenitalia è insufficiente ad impiegare tutto il personale ed è di basso contenuto tecnologico e redditività. E’ quindi del tutto chiaro già da oggi che se il sito non acquisirà nei prossimi mesi nuove commesse, sarà all’ordine del giorno la riduzione del personale strutturale del sito. Per questo il sindacato ritiene prioritario completare la diversificazione produttiva di Vado Ligure, con la produzione e l’ omologazione del treno Polis, per poter offrire questo prodotto innovativo, con dei tempi di produzione competitivi rispetto alla concorrenza e aggiudicarsi le prossime gare” concludono le rappresentanze sindacali.
Intanto per domani mattina, in concomitanza di un appuntamento a Vado Ligure con il responsabile economico del Pd Stefano Fassina (in vista delle prossime primarie), l’Rsu Bombardier ed i sindacati di categoria incontreranno l’esponente nazionale del partito Democratico sulla difficile situazione dell’azienda vadese.