
Villanova d’Albenga. “Si sta predisponendo un’assemblea dell’Ato provinciale nella quale poter discutere con i sindaci di nuovi assetti ma anche presentare una proposta di gestione unitaria che permetta di dare un assetto stabile ai servizi d’ambito. Per questo è necessario sbloccare l’iter per il nuovo impianto di Villanova d’Albenga e dare così seguito all’accordo di programma inviato all’inizio dell’ottobre scorso e già deliberato dalle giunte di Regione e Provincia”. Queste le parole dell’assessore provinciale Santiago Vacca che ha parlato della depurazione nel ponente savonese alla luce dell’iter per fa confluire Andora nell’imperiese e della volontà del Comune di Alassio di collegarsi all’impianto di Villanova valutando l’utilizzo dell’Aurelia bis.
“Queste due intenzioni se realizzate muteranno positivamente il quadro sia dal punto di vista tecnico che finanziario. Collettare Andora su Imperia piuttosto che su Villanova ha dei costi di realizzazione e di esercizio notevolmente inferiori, inoltre questa soluzione troverebbe il favore anche del consorzio imperiese che ha, con nota del 3 ottobre 2012, ha chiesto al Comune e alla Provincia di valutare tale opportunità, ovviamente, trattandosi di trasferimento tra Ato diversi, questa proposta andrà preliminarmente valutata dalla Regione Liguria che ha il compito di definire gli ambiti territoriali ottimali. L’ingresso di Alassio porterà, grazie ai maggiori abitanti equivalenti, un miglior equilibrio finanziario”.
“In un momento molto positivo per la depurazione del ponente che si confronta con minori costi di realizzazione e maggiori abitanti equivalenti che rendono disponibili maggiori risorse per realizzare l’impianto diventa ancor più pressante il perfezionamento, da parte delle amministrazioni coinvolte nel progetto della depurazione del ponente e come già sollecitato dal commissario regionale Balestra, dell’accordo di programma sottoscritto tra gli enti coinvolti. L’obiettivo è sbloccare una situazione da troppo tempo ferma, non rischiare di perdere i dodici milioni di euro, resi disponibili dalla Regione con fondi Fas per evitare la scure dell’infrazione comunitaria” conclude l’assessore Vacca.