
Alassio. Un sindaco che mentirebbe sapendo di mentire e che, per questo, dovrebbe chiedere scusa ai suoi concittadini: questa la descrizione che Angelo Galtieri – consigliere comunale d’opposizione e presidente degli albergatori alassini, nonché promotore delle proteste contro le modifiche alla viabilità nella città del muretto – fa di Roberto Avogadro .
“Non ho mai apprezzato chi mente sapendo di mentire, non ho mai criticato pubblicamente chi mente per suoi problemi personali, non riesco però a tollerare chi mente occupando un ruolo istituzionale – è la premessa di Galtieri – In merito a quanto dichiarato dal sindaco Avogadro non intendo ulteriormente commentare l’aspetto patologico del problema, ma non posso esimermi dal rettificare l’ennesima falsità comunicata a mezzo stampa”.
“Puntare l’indice per accusare dei cittadini di lassismo civile sulla distruzione della collina è inaccettabile da chi ha deliberato il piano urbanistico comunale e omesso, nel caso della realizzazione del complesso ‘La Perla’, di intervenire contro tale opera. Non posso esimermi, dunque, dal fare una breve cronistoria. La domanda di concessione edilizia è stata protocollata il 7 novembre 2003: lei, signor sindaco, dov’era? Viene integrata l’anno successivo in data 31 maggio 2004 prot. 12915 per 76 unità immobiliari: lei, signor sindaco, dov’era? La Commissione Edilizia Integrata nella seduta del 11 novembre 2003 e seduta del 31 agosto 2004 esprime parere favorevole: lei, signor sindaco, dov’era?”.
Galtieri continua: “Infine in data 6 aprile 2005 viene rilasciato il permesso di costruire convenzionato: lei dov’era? Nell’anno 2006 sostiene la campagna elettorale di Marco Melgrati contro l’ingegner Giancarlo Garassino che denuncia lo scempio della collina. Nell’autunno sempre del 2006 partecipa all’inaugurazione della nuova piazza Partigiani, sul palco alla sinistra del Sindaco Marco Melgrati, e taglia il nastro con soddisfazione. Nella primavera 2009 alle elezioni provinciali, sostiene la candidatura di Luca Villani membro dell’amministrazione Melgrati che ha cementificato la collina.
Poi finalmente la presa di coscienza e la consapevolezza che lo porta dal 2010, in prossimità del rinnovo dell’amministrazione comunale, a rimarcare lo scempio urbanistico della collina”.
“Dal 2011 è storia dei nostri giorni, nella sua campagna elettorale oltre ad rivendicare il ruolo di candidato a garanzia del rispetto delle regole rivendica per se il titolo di paladino della collina. Ora mi permetto di farle notare che quando oggi mente, non lo sta facendo un professore disattento, ma un sindaco che nel suo ruolo istituzionale infanga l’istituzione e tutti i cittadini che rappresenta. Nella speranza che chieda scusa a i suoi concittadini la saluto e la invito a riflettere per il futuro sul ruolo che oggi occupa” conclude Galtieri.