
Finale Ligure. Domenica 4 Novembre alle ore 17, presso l’Auditorium di S. Caterina a Finalborgo, prende il via la terza stagione di “Doc in Borgo” rassegna di documentari d’autore curata dalla Biblioteca Mediateca Finalese. L’appuntamento è intitolato “Omaggio a Piero Vado. Quaderni di Liguria: i mestieri” (Parti 1a e 2a).
La Biblioteca Mediateca Finalese conserva il “Fondo Piero Vado” – donato dalla famiglia dell’artista – con quasi 100 mila fotografie e decine di cortometraggi. Della serie di documentari dedicati agli antichi mestieri della nostra regione e girati in Super8 oltre mezzo secolo fa, verranno proiettate le prime due parti, come particolare “omaggio” a questo poliedrico artista, che fu pittore, fotografo, scrittore e che amava particolarmente il Finalese.
Si potranno vedere all’opera una serie di artigiani liguri in riprese storiche: il vasaio, il soffiatore di vetro, il tornitore di legno, il bottaio, il fabbro ferraio, l’orologiaio della torre, il pescatore, la pescivendola, il carpionaio, l’olivicultore, il lavoratore del frantoio, il cestaio, il canestraio e l’affrescatore.
Così presentava il suo lavoro l’autore: “… sono aspetti di indipendente lavoro umile o artistico con la stessa comune matrice: l’AMORE per il proprio mestiere. Sono quasi tutte attività che hanno dato nel secolo scorso l’avvio al progresso tecnologico industriale. Ne sono quindi gli antenati. Oggi, questi mestieri vanno scomparendo per sempre. Di alcuni ne ascolterete i rumori e le voci stanche rinunciatarie. In attesa di una fine definitiva. Ma è nel mio pensiero che finché il ricordo resta nessuno e niente muore. Questo è l’intendimento del film”
Al termine verrà offerto un rinfresco in collaborazione con la Bottega del Commercio equo e Solidale di Finale Ligure.
L’ingresso è libero.
Piero Vado nasce a Livorno nel 1926 da madre toscana e padre savonese. Già a tre anni è nella città ligure, dove risiederà per tutta la vita. E’ sempre a Savona che Vado studia e lavora: è stato disegnatore industriale, grafico pubblicitario (collaboratore dei Fratelli Spirito) e poi titolare dello studio grafico “Publivado” con sede in via Tannini, nel quartiere Villapiana a Savona. Pittore e disegnatore dal vero, si avvicinò all’acquaforte e alla litografia d’arte dall’inizio degli Anni Sessanta. Piero Vado fu scrittore, pittore, fotografo, incisore, disegnatore. Uomo di versatile ingegno e talento, applicò le proprie notevoli risorse a riscoprire la Liguria, i suoi paesaggi, i suoi monumenti, la sua gente e le sue tradizioni.
Tra le numerose pubblicazioni che portano la sua firma (una quarantina di libri dal 1958 in poi) ricordiamo “In Liguria con sentimento”, monumentale indagine iconografica della regione, composta da oltre 1200 disegni realizzati dal vero. Piero Vado fu particolarmente affezionato al Finalese, al quale dedicò diverse opere che hanno notevole importanza documentaria poiché fu tra i primi ad interessarsi alle tradizioni locali. Ricordiamo il trittico “Gente di mare nel Finale, Gente contadina nel Finale e Fede e devozione del Finale” e “Attraverso il Finale”, “Finale: città, paesi, territorio” e “Finale nel cuore” (inedito). Piero Vado è morto nel 2003.