Genova. Una politica di tagli che va a colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Quando poi la mannaia scende su servizi essenziali come la sanità, non è difficile capire chi ne farà le spese. Ed è per questo che i pensionati scesi in piazza oggi a Genova (in molti sono partiti da Savona per unirsi alla battaglia) non riescono a trattenere la rabbia e la deluzione.
“Protestiamo contro i tagli alla sanità e al sociale e contro una gestione sbagliata da parte della Regione – dice uno dei manifestanti – Secondo noi, come savonesi e come liguri, in una regione con il 30% di over 65, è necessario fare grandi investimenti per gli anziani. Va bene, ‘palanche’ non ce ne sono, ma bisogna razionalizzare senza penalizzare troppo il territorio”.
“Il problema della sanità è enorme e riguarda tutti, non solo i pensionati – aggiunge un altro ultrasessantacinquenne – E’ ovvio, gli anziani sono i più colpiti dalla ristrutturazione selvaggia che viene portata avanti senza alcun riguardo per noi, ma il tema della sanità tocca tutti. Sono stati tagliati i fondi per l’assistenza, così come quelli che la Regione aveva destinato alle persone non autosufficienti: ora non c’è più riguardo per nessuno e le famiglie restano sole ad affrontare i problemi”.