
Loano. Nuova udienza questa mattina in tribunale a Savona il processo per direttissima a Ben Salah Faycal Ben Amor, il quarantanovenne tunisino che era finito in manette lo scorso 20 agosto a Loano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. L’uomo durante l’udienza di convalida aveva respinto con decisione le accuse spiegando che con lo stupefacente trovato dai carabinieri non c’entrava nulla, ma era comunque rimasto in carcere. Il suo difensore, l’avvocato Nazareno Siccardi, aveva poi ottenuto che fosse scarcerato con la misura del divieto di dimora il Liguria (l’uomo abita ad Antibes ed ha chiesto di poter tornare in Francia).
Stamattina, così come chiesto dal legale dell’imputato, sono stati nominati i periti che dovranno svolgere la perizia sul pacchettino contenente la droga, per la precisione circa sei grammi di cocaina, per verificare la presenza delle impronte digitali di Ben Salah Faycal Ben Amor, che ha negato di averlo mai preso in mano. Gli esperti dovranno anche stabilire se la sostanza contenuta nell’involucro sia effetivamente cocaina o altro. “Io mi stavo comprando delle sigarette, vicino a me c’erano due persone che non conoscevo. Quando hanno visto i carabinieri sono scappati e hanno buttato in terra quel sacchetto. Io non l’ho nemmeno preso in mano” aveva spiegato il tunisino ai carabinieri.
Il processo è stato poi rinviato al prossimo 13 dicembre per la deposizione dei periti e la discussione.