
Regione. “Non ci fidiamo della riorganizzazione che ci propone la Giunta regionale e l’assessore Montaldo in particolare, perché sono anni che assistiamo a tagli, ridimensionamenti e ristrutturazioni che rendono sempre più complicata e complessa e sempre meno efficace la sanità per i pazienti e per gli operatori”. Così ha esordito il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, questa mattina, in aula durante il consiglio sulla sanità.
“Una buona sanità si deve misurare in base all’efficienza, alla qualità delle prestazioni erogate ed sul grado di reale risposta ai pazienti – ha affermato Rosso -. Sulla qualità non entro nel merito, anche se sono convinto che in Liguria ci siano tante eccellenze e tantissimi sanitari che con grande serietà e professionalità ogni giorno lavorano al servizio del malato”.
“Sull’efficienza invece c’è molto da dire – ha evidenziato -: sia sul piano dell’accoglienza nelle nostre strutture sanitarie, troppo spesso obsolete, vetuste ed anche inadeguate, sia sull’annoso problema delle liste d’attesa che sono un vero e proprio ostacolo per i nostri pazienti i quali non riescono, per farsi curare, a ricorrere alla sanità pubblica, costretti a valersi del privato”.
E proprio sulle liste d’attesa Rosso si è soffermato: “Come è dimostrato in mille occasioni le liste d’attesa sono il segno di un grave fallimento della gestione sanitaria ligure e delle politiche del centro sinistra che da più di sette anni guida, con Burlando, la Regione”.
“E che dire delle strutture sanitarie del territorio dove i pazienti ricevono le cure necessarie? – ha precisato ancora Rosso -. Alcune certamente sono di alto livello ma tantissime, troppe, sono davvero indecorose. I medici spesso sono costretti poi ad utilizzare strumenti ed apparecchi obsoleti di cui ci sarebbe da vergognarsi, come ad esempio il caso della struttura ambulatoriale di Borgo Fornari”.
“Per questo noi non ci fidiamo della riorganizzazione che ci propone la Giunta regionale e l’assessore Montaldo in particolare – ha concluso l’esponente del Pdl -, perché sono anni che assistiamo a tagli, ridimensionamenti e ristrutturazioni che rendono sempre più complicata e complessa e sempre meno efficace la Sanità per i pazienti e per gli operatori”.