
Carcare. Quest’oggi è stato presentato in Consiglio regionale un ordine del giorno inerente la possibile chiusura della sede Inail di Carcare. “In base a quanto stabilito dal D. L 138 del 13 agosto 2011 – spiega il primo firmatario Stefano Quaini (Idv) – è prevista la progressiva chiusura delle Sedi Inail di tipologia “C”, ossia con carico di lavoro complessivo inferiore a 4500 pezzi. Tra queste, per l’appunto, compare la sede periferica di Carcare. È notorio che il Centro Operativo di Carcare riveste un ruolo fondamentale non solo per la nostra cittadina ma anche per i 19 Comuni della Val Bormida ed è altrettanto ovvio che tale Centro opera in un territorio interamente montano che non trova analogo riscontro in tutto il territorio regionale, con una viabilità assai difficoltosa in particolar modo nella stagione invernale” afferma ancora il consigliere Quaini.
“Riteniamo pertanto che tale chiusura potrebbe scatenare non poche proteste, dettate prevalentemente dalla preoccupazione per la perdita del servizio offerto, rappresentando nei fatti un chiaro segno di abbandono da parte dell’Istituto del territorio e della sua popolazione. Oltretutto, dal momento che i locali adibiti ad uffici risultano di proprietà dell’Istituto, parrebbe una decisione non giustificata da un reale ed effettivo risparmio. Il senso di quest’ordine del giorno è pertanto quello di chiedere al presidente della giunta di intercedere presso la direzione generale, la presidenza e la direzione regionale dell’Inail, così come presso il Prefetto, per scongiurare la chiusura di tale Centro, continuando ad offrire alla vallata un servizio preziosissimo e dando agli abitanti un segnale di apertura sul fatto che non ci si ricordi della Val Bormida solo per tagliare servizi e chiedere sacrifici ai cittadini” conclude Quaini.