
Savona. Si è concluso con un verbale di mancata concertazione (accordo) sull’assetto delle dotazioni organiche e la mobilità del personale sanitario della Asl 2 savonese. Nessuna intesa ancora tra il direttore generale Flavio Neirotti e le organizzazioni sindacali di categoria che questa mattina si sono incontrate dopo il presidio dei lavoratori della scorsa settimana sotto la sede della Asl 2 in via Manzoni.
Le posizioni restano distanti, anche se qualche modifiche positiva per i sindacati esiste nell’ambito del servizio h 24 dei punti di primo intervento a Cairo ed Albenga. Dai sei diventano quattro i trasferimenti per il nosocomio San Giuseppe in seguito alle indicazioni sul reparto di medicina, anche se le organizzazioni sindacali hanno espresso ancora perplessità per la presenza di un solo infermiere di notte per il Primo Intervento; al Santa Maria di Misericordia per il pronto soccorso conferma del trasferimento dei sei unità al Santa Corona di Pietra Ligure con l’ampliamento del pronto soccorso del nosocomio pietrese; per Albenga i trasferimenti totali sono 21.
Il direttore Neirotti ha confermato l’attuazione del piano di riordino della rete di emergenza entro la fine del mese: “Vigileremo sui trasferimenti e sulle nuove dotazioni organiche” avvertono i sindacati, che aggiungono: “Speriamo si riesca a portare avanti un potenziamento dei distretti socio-sanitari e offrire un vero servizio sanitario e di assistenza medica a livello territoriale”.
Intanto per il prossimo venerdì 26 ottobre è prevista una grande manifestazione sotto la sede della Regione Liguria per protestare contro il piano sanitario regionale ed il riordino della rete di emergenza, durante la quale saranno presenti le organizzazioni sindacali di categoria savonesi. Martedì, invece, il piano sanitario sarà all’esame del Consiglio regionale per la delibera di approvazione.