
Savona. E’ entrato nel vivo il processo per un incendio che divampò la notte di Capodanno del 2009 a Sassello. Le fiamme, che secondo quanto accertato furono orginate da alcuni razzi sparati per festeggiare il nuovo anno, distrusse una stalla adiacente all’agriturismo “La Betulla” in località Alberola. A giudizio sono finiti in due, Emanuele Moretti, titolare della struttura ricettiva, e Bernardo Valcalda, all’epoca dei fatti suo suocero, che quella sera era lì. Entrambi devono rispondere dell’accusa di incendio colposo perché avrebbero installato la rastrelliera e poi sparato i razzi che generarono il rogo.
I due imputati, assistiti dagli avvocati Rosanna Rebagliati e Andrea Frascherelli, hanno sempre negato di aver acceso i razzi. L’accusa, in ogni caso, contesta loro di aver impedito agli ospiti dell’agriturismo di lanciarli o di farlo in sicurezza. Dalle prime testimonianze non sarebbe arrivata nessuna conferma su chi abbia davvero sparato i razzi. L’incendio fece vivere momenti di grande paura al proprietario della stalla e all’affittuario del locale che non senza fatica riuscirono a portare in salvo il bestiame (una cinquantina fra mucche vitelli e tori). Prossima udienza il 22 novembre.