
Savona. Dopo lo slittamento dell’incontro che era previsto nel luglio scorso, domani (giovedì 18 ottobre), si terrà a Roma il secondo vertice sulla pesante crisi industriale ed occupazionale nel territorio savonese. La riunione è in programma al Ministero dello Sviluppo Economico, alle ore 11:00, alla presenza di Regione Liguria, Provincia di Savona, Autorità Portuale, Unione Industriali ed organizzazioni sindacali di categoria.
L’obiettivo del tavolo è costruire un accordo quadro per il savonese relativo a sconti in bolletta per le aziende energivore, secondo la proposta avanzata dalle istituzioni locali e dai sindacati, grazie alla presenza sul territorio di Tirreno Power. “E’ necessario abbassare il costo dell’energia ripartendo dai principi dell’intesa siglata nel 2008 per la Ocv e rimasta sempre lettera morta” spiega Fulvio Berruti della Filctem Cgil. “Questo significherebbe creare le condizioni, a livello di una riduzione di costi di produzione, per attirare nuove imprese sul territorio e colmare il vuoto industriale ed occupazionale che si è generato negli ultimi mesi, con pesanti conseguenze per il mondo del lavoro” aggiunge.
Non solo. Al centro del vertice romano anche la rivisitazione dell’accordo di programma per lo sviluppo della Val Bormida, con la possibilità di estenderlo a tutta la Provincia in relazione ai grandi progetti di sviluppo che attende il savonese, dalla piattaforma Maersk a Tirreno Power. “Pensiamo anche alla stessa Ferrania e di come possa usufruire di un indotto economico virtuoso” sottolinea ancora Berruti.
Per Ferrania, infatti, il prossimo 30 novembre scadono i due anni di cassa integrazione straordinaria per 170 lavoratori sul totale dei 230 di Ferrania Technologies. Un periodo a cui potrebbe seguire un’ulteriore fase con la cassa in deroga che deve essere richiesta dall’azienda e garantita economicamente dalla Regione Liguria. “Bisogna scongiurare la mobilità per i lavoratori e definire un prolungamento delle misure di ammortizzatori sociali” conclude l’esponente della Cgil. Per il 30 ottobre ottobre, presso l’Unione Industriali di Savona, è già stato fissato un nuovo incontro per trovare un accordo sulla prosecuzione della cassa integrazione.