
Cairo M. I 40 lavoratori della Finintra di Cairo Montenotte sono da oltre 7 mesi in cassa integrazione straordinaria causa la cessazione di attività “parziale“ dell’impresa dello scorso mese di febbraio.
In questi mesi una decina di lavoratori hanno trovato una nuova occupazione, presso imprese della Val Bormida, mentre gli altri continuano a non vedere prospettive positive, anzi le commesse che dovevano concretizzarsi nel mese di settembre sembrano essere sempre più lontane e forse inarrivabili.
La cessazione di attività comunicata dall’impresa lo scorso febbraio a sindacati e istituzioni aveva come causa la perdita dell’appalto di manutenzione all’interno del sito chimico IPLOM di Busalla (che era più dell’80% del fatturato di Finintra) quindi la perdita delle attività di cantiere, mantenendo e anzi sviluppando le attività di officina presso il sito di Cairo Montenotte. Officina di circa 2500 mq coperti con attrezzature e macchinari per attività di aggiustaggio meccanico e con una forza lavoro molto professionale ed esperta nel settore della meccanica e della manutenzione.
“Oggi purtroppo non si vedono sbocchi – dice Andrea Pasa della Fiom Cgil – né sulla parte relativa alle attività di cantiere e tanto meno sulle attività inerenti all’officina, anzi nelle ultime settimane la società Finintra ha deciso di smantellare il sito produttivo di Cairo Montenotte (portando via macchinari e strumentazione)”.
“Siamo estremamente preoccupati di questa situazione che potrebbe confermare la volontà dell’impresa di lasciare definitivamente il territorio causando la perdita di 30 posti di lavoro. A fronte di tale situazione abbiamo richiesto un incontro al Comune di Cairo Montenotte , incontro che si terrà nella giornata di giovedì 18 ottobre alle ore 17.30 alla presenza degli assessori Poggio per il Comune di Cairo, Sambin per la Provincia di Savona e l’amministratore delegato della Finintra Eng. Dr. Cereda e della FIOM CGIL di Savona” conclude Pasa.