
Regione. “Lavoriamo con la Commissione Sanità della Regione per ascoltare i rappresentanti dell’Associazione Malati di Sclerosi Multipla per capire se il problema del trasporto presso i centri di cura dei pazienti è stato risolto, se così non fosse è necessario intervenire al più presto per porre rimedio. Non possiamo consentire che questi pazienti rinuncino alle cure necessarie, devono avere diritto al trasporto in autoambulanza perché non in grado di potersi spostare da soli”. Questa la proposta del consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso che in mattinata durante i lavori del consiglio regionale ha discusso l’interrogazione relativa al taglio del servizio trasporto per pazienti affetti da gravi patologie imposto con delibera della giunta regionale n. 583 del 18 maggio.
“L’applicazione restrittiva della norma da parte della Regione e delle Asl ha creato pesanti problemi a questi pazienti che già vivono in condizioni di forte disagio e grande difficoltà. Il richiamo al buon senso ad una attenta valutazione dei singoli casi che ha mosso l’assessore Montaldo ai Direttori Generali delle aziende sanitarie secondo me non è sufficiente, è fondamentale verificare con mano la situazione – dice ancora Rosso – Per questi pazienti malati cronici le terapie sono indispensabili, non possiamo correre il rischio che nemmeno uno di loro rinunci a curarsi per indisponibilità economiche: l’impossibilità di riuscire a recarsi presso i centri di cura potrebbe portare con sé questa drammatica conseguenza, ed è intollerabile”.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: “Questo è un tema delicato. Abbiamo assunto il provvedimento il 18 maggio per aderire in modo puntuale a quanto previsto dalla norma nazionale sui livelli essenziali di assistenza. Rispetto a quest’ultima la nostra norma era più estensiva e sono in atto, da parte delle ministero dell’economia, controlli molto forti per verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Rischiavamo dunque di incorrere in sanzioni. La delibera della giunta prevede, infatti, che si assicuri il trasporto a soggetti con non deambulità assoluta: le persone barellate, quelli su sedia a rotelle che non si possano muovere da soli verso le sedi dove devono ricevere cure e prestazioni. Si assicura, inoltre, il trasporto ai pazienti oncologici che devono sottoporsi alla chemioterapia o radioterapia. Caso diverso è per i dializzati: si prevede il trasporto in ambulanza o in auto, a secondo dei casi”.
L’assessore ha quindi precisato: “Ho scritto una lettera ai direttori generali affinché chi è chiamato a dichiarare che una persona non deambula, e mi riferisco ai medici dei distretti, valutino con attenzione ogni singolo caso. Non devono certificare abusi, ma non si devono negare dei diritti”.
Rosso ha lanciato una proposta al presidente della commissione competente in materia: “Scriviamo al presidente nazionale dell’Associazione Sclerosi multipla e chiediamo se i 36 casi in questione sono stati risolti. In caso contrario occupiamocene direttamente”.
Il consigliere Pellerano ha sottolineato la validità della proposta di Rosso. Ha inoltre posto l’accento sul fatto che, nel caso di malattie degenerative, i pazienti possono essere penalizzate da valutazioni effettuate da medici soltanto alcune mesi prima.