
Regione. Si avvicina il nuovo anno con l’ennesima chiusura dei rubinetti per le risorse destinate al comparto sanitario. Il 2012 si concluderà con le riforme strutturali dell’organizzazione territoriale ospedaliera (una manovra “lacrime e sangue” soprattutto per i presidi di Albenga e Cairo), ma l’assessore regionale Claudio Montaldo guarda oltre. “Dopo qualche giorno di sconcerto, con i tagli che sono passati da 4,3 a 4,9 miliardi, per noi circa 150 milioni – spiega – sto lavorando per individuare l’agenda del 2013. Ci impegniamo su temi che tocchino il meno possibile i servizi assistenziali. Opereremo molto sugli acquisti”.
Ieri appunto la commissione consiliare ha licenziato la nuova legge sulla Centrale Acquisti. “Una misura che impegna tutti all’unificazione – osserva Montaldo – Si stanno producendo risultati importanti. Il secondo fronte del nostro impegno è quello della riorganizzazione interna degli ospedali, ovvero su quella che viene chiamata filiera assistenziale: il rapporto tra medico, paziente, operatori socio-sanitari. Su questo aspetto confronteremo e compareremo i costi di servizi analoghi di ospedali diversi, anche di altre regioni, in modo da attuare la migliore performance. Il tutto commisurato alla qualità e al numero delle prestazioni erogate”.
“Inoltre – conclude l’assessore Montaldo – dobbiamo lavorare molto per implementare alcuni settori di eccellenza, recuperando la mobilità passiva; da questo punto di vista il San Martino sarà oggetto di forte attenzione. Insieme ai provvedimenti già assunti dai direttori Asl e i provvedimenti che saranno esaminati nelle prossime settimane dal consiglio, arriveremo ai risultati. Centocinquanta milioni sono una montagna difficilissima da scalare”.