
Liguria. Con l’accordo sottoscritto a Roma anche i quaranta lavoratori di Wind a rischio esternalizzazione su un totale di 50 in Liguria, possono tirare un sospiro di sollievo. Tuttavia, occorre evidenziare come i lavoratori, per non perdere il posto, siano stati disponibili a pagare un conto salato. Questo il commento di Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro di Italia dei Valori per Liguria e Lombardia, in merito alla vertenza Wind, che si è risolta il 10 ottobre con la firma di un protocollo d’intesa tra azienda, sindacati e lavoratori.
“L’accordo raggiunto dopo quaranta ore di trattative – spiega Piredda – salvaguarda gli attuali livelli occupazionali e soprattutto mette al riparo su possibili esternalizzazioni, attraverso cessioni di rami d’azienda, 1.700 lavoratori su un totale di circa 6.200 in Italia per i prossimi cinque anni. L’accordo ha richiesto sacrifici sul piano economico molto pesanti ai lavoratori che li hanno accettati nella consapevolezza di poter almeno conservare il proprio posto di lavoro e avere certezze sul proprio futuro. La soluzione della vertenza comunque dimostra un cambio di rotta tangibile da parte della Wind in controtendenza rispetto al modus operandi attuale di altre realtà del settore delle telecomunicazioni in Italia, che stanno mantenendo posizioni di assoluta rigidità e di totale assenza di apertura a soluzioni condivise”.