
Anche a Savona si è costituito il Comitato provinciale per i Referendum sul lavoro che vuole il ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e la cancellazione dell’articolo 8 (abolizione sostanziale del contratto nazionale di lavoro, secondo la riforma Fornero).
Sono stati Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà e Federazione dei Verdi a formalizzare questa unità di intenti e di collaborazione fattiva per i prossimi mesi che porterà alla presenza su tutto il territorio savonese di banchetti dove i cittadini potranno firmare per vedere ripristinato il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici a non essere licenziati se non, ed esclusivamente, per “giusta causa” e per reintrodurre tra le modalità di contrattazione quella di carattere nazionale, oggi soppiantata dalla possibilità per l’imprenditore di dare vita a contratti addirittura a carattere individuale.
“Questa lotta sulla linea del lavoro è esattamente il contrario della lotta che il governo Monti ha intrapreso in questi mesi proprio contro i diritti dei più deboli. L’attacco al mondo del lavoro non è il solo che viene portato contro il vecchio impianto dello stato-sociale: pensioni, sanità, scuola, sono tutti ambiti che vedono spaventosi tagli economici, mentre non si taglia in settori come quello delle spese militari e non si introducono misure di tassazione progressiva che aiuterebbero l’intero Paese ad affrontare la grave crisi economica” spiegano dal Comitato.
“I cittadini savonesi e della provincia ci troveranno, dunque, nei prossimi giorni per le vie e le piazze delle città. Potranno firmare una sola volta per entrambi i quesiti referendari. Se non trovassero i banchetti, potranno firmare presso tutti gli uffici elettorali dei comuni della provincia dove saranno depositati i moduli di raccolta delle firme” precisano dai partiti aderenti all’iniziativa.
I primi banchetti saranno allestiti dal 20 ottobre a Savona, Alassio, Finale Ligure, Cairo Montenotte, Vado Ligure, Quiliano, Albisola Superiore, Varazze. “Il calendario dei banchetti sarà reso pubblico sui nostri siti Internet locali e nelle nostre bacheche. La rete per la difesa del lavoro è dunque in marcia. Intendiamo raccogliere migliaia di firme e siamo certi che i cittadini risponderanno a questo nostro impegno con altrettanto entusiasmo: per riaprire una stagione di avanzamento dei diritti e chiudere quella del mantenimento dei privilegi di pochi” conlcudono dal neonato Comitato.