
Rubavano macchine che, poi, utilizzavano come arieti per sfondare le saracinesche di locali e ditte per fare razzia dei soldi contenuti al loro interno. In particolare, venivano presi di mira esercizi commerciali con all’interno slot machines, ma la loro attenzione si è concentrata anche su abitazioni private e ditte, alla ricerca di gasolio per autotrazione. In questo modo hanno portato a termine una cinquantina di colpi tra Piemonte e Liguria: 30 le località colpite.
Questa mattina i carabinieri del reparto operativo di Cuneo hanno messo fine all’ attività di un gruppo di dieci persone – 8 albanesi e due italiani – facenti parte di quella che era stata soprannominata la “banda dell’ariete”. Oltre sei mesi di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Mondovì.
Alcuni dei componenti della banda, tutti raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono risultati clandestini. Una cinquantina i furti addebitabili agli indagati e circa una trentina le località interessate alle loro incursioni.