
Varazze. L’intricata trattativa per l’acquisizione da parte di Azimut dei cantieri Baglietto di Varazze continua a preoccupare i sindacati ed i lavoratori del sito produttivo, che vedono slittare il termine di conclusione delle operazioni rispetto a quanto era stato stabilito nell’ultimo incontro in Regione. Problematiche tecniche sulla procedura, ma non solo, con un tira e molla tra il liquidatore Galantini e Vitelli che al momento non ha trovato ancora soluzione.
Il colosso della nautica vuole chiudere la trattativa per rilevare gli ex cantieri Baglietto, ma vuole certezze sull’area a rischio esondazioni prima di mettere in campo gli investimenti per ristrutturare l’area, e ha chiesto al liquidatore Galantini di rimodulare il contratto.
“C’è una condizione che ha bloccato l’accordo. Il percorso della Regione era chiaro invece ci stiamo capendo poco, manca il preliminare e non c’è una reale prospettiva di conclusione dell’intesa. Per questo abbiamo chiesto un nuovo incontro all’ente regionale con tutti i soggetti coinvolti (tavolo previsto dal protocollo del 20 giugno scorso) affinché si possa chiudere una partita che diventa sempre più angosciante per i lavoratori in cassa integrazione. Serve una sforzo comune e spero che questo possa definirsi presto per il bene dei Baglietto, che rappresenta una risorsa importante per la nautica savonese, senza contare l’importanza di un investitore di livello mondiale come Azimut” sottolinea Alberto Lazzari della Fiom Cgil.
Paolo Vitelli, l’imprenditore del gruppo leader degli yacht che controlla già Marina di Varazze, vuole rassicurazioni sui vincoli dell’area prima di affrontare il maxi investimento. “La tegola dell’esondabilità è uscita negli ultimi mesi, ma credo sia un ostacolo superabile anche perché è giusto che Azimut abbia le condizioni per costruire il cantiere navale al meglio delle sue potenzialità. Chiederemo quinti conto sull’attuale situazione di stallo…” conclude Lazzari, con lavoratori e sindacati pronti di nuovo alla mobilitazione se non arriveranno risposte certe.