
Ponente. Era il 23 ottobre del 2010 e Marco Melgrati, consigliere regionale del Pdl, era intervenuto in una manifestazione pubblica in segno di solidarietà a Claudio Scajola davanti al porto di Imperia. Per alcune parole verso la Onlus “Casa della Legalità”, Melgrati è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Imperia per rispondere di ingiurie. Parte offesa nel procedimento sono Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion ed Enrico D’Agostino, in proprio e quali rappresentanti dell’associazione.
“Ho visto che è girato un volantino vergognoso di una sedicente Casa della Legalità… personaggi squallidi che vivono sulle presunte disgrazie altrui”, per proseguire con “La mafia qua non esiste! Non esiste nel nostro Dna, non esiste nella nostra formazione culturale, non esiste nei nostri atti, questo è fondamentale. E quindi a questi signori della Casa della Legalità che sono degli infami, saranno denunciati anche per questo volantino”. Queste le parole pronunciate da Melgrati, ricostruite dagli stessi Abbondanza, Castiglion e D’Agostino e riprese in un video.
“Il problema che noi abbiamo che quando li denunciamo le nostre denunce non servono perchè la Magistratura di sinistra, diciamola che è di sinistra questa Magistratura, non le guarda neanche le nostre denunce” aveva aggiunto Melgrati in quella occasione.