
Albenga. “Se chiude il pronto soccorso di Albenga denuncerò Claudio Montaldo e Flavio Neirotti per interruzione di pubblico servizio”. A dirlo è il consigliere regionale Marco Melgrati, che commenta l’imminente trasformazione, il 15 ottobre, del pronto soccorso ingauno in punto di primo intervento con orario 8-20.
“Il girettore generale dell’Asl, Neirotti, può, in virtù della delega in bianco a lui data dalla maggioranza di centro sinistra in Regione, chiudere o spostare tutti i reparti che vuole, tagliare letti, annullare interi reparti, come quello di Oculistica e quello di Chirurgia ad Albenga, o la Medicina di Cairo Montenotte, ma non può, fino all’approvazione in consiglio regionale del piano di riorganizzazione della rete delle emergenze, chiudere il pronto soccorso di Albenga” osserva il consigliere del Pdl.
Prosegue Melgrati: “Faremo i manifesti con i nomi e i cognomi dei consiglieri regionali e dei partiti che oseranno votare a favore di questo nefasto piano di riorganizzazione della rete delle emergenze, nella malaugurata ipotesi che Burlando e Montaldo riescano a trovare i numeri per la maggioranza in consiglio regionale.
“Ho ricevuto nei giorni scorsi appelli da familiari di pazienti affetti da Distonia generalizzata, malattia rara – riferisce – Purtroppo quando si hanno delle crisi forti ricorrevano al servizio del pronto soccorso di Albenga, e di dializzati con gravi problemi, anch’essi spesso ricoverati nottetempo al pronto di Albenga. Queste persone sono terrorizzate di dover ricorrere al pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona nelle ore notturne, e temono per la ‘vita’ dei loro cari”.
“L’assessore Montaldo ha detto che il pronto soccorso di Albenga già oggi non è in grado di accogliere pazienti affetti da ictus, infarto o traumi complessi che necessitano l’intervento di ortopedici. Dimentica che già oggi, a pronto soccorso aperto, queste patologie non vengono nemmeno portate ad Albenga dai militi delle pubbliche assistenze, che in questi casi raggiungono già il pronto soccorso del Santa Corona” conclude Melgrati.