
Albenga. “E’ una provocazione e un’offesa intollerabili ai liguri del Ponente, e ai turisti che scelgono per le loro vacanze la Riviera, dire che si potrà, oltre che l’ospedale di Albenga, chiudere anche quello di Pietra, un ospedale di eccellenza noto in tutta Italia, riducendo l’assistenza sanitaria a Savona. Taglino le spese della politica, taglino gli stipendi ai consiglieri regionali, ai gruppi, agli assessori,al presidente della Regione, taglino gli stipendi agli amministratori delle Province, ma non tocchino gli ospedali. Ne va della vita o della morte delle persone.”: a dirlo è Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio.
“Sarebbe anche un gravissimo danno turistico: senza assistenza sanitaria, la gente non verrà più a passare le vacanze, gli anziani non sverneranno più. E’ quindi un danno gravissimo anche all’economia ligure che i signori di Genova non considerano affatto” continua Quaglieni, che propone: “Ci vuole un gesto clamoroso: che i sindaci chiedano udienza a Monti e minaccino di consegnare al Prefetto di Savona le chiavi dei loro comuni, al di là dello schieramento politico”.
“Non è possibile lasciar passare inosservata una scelta scellerata che può generare morte e disperazione. L’uomo non vive in funzione dell’economia, ma è l’economia che deve garantire i primari bisogni quell’uomo e la salute è tra questi: è un diritto costituzionale violato. Il liberismo selvaggio straccia i patti più intangibili, distruggendo il tessuto sociale, evocando il ricorso ai forconi. Difendere la salute è difendere la tenuta della democrazia” conclude Quaglieni.