
Altare. “Abbiamo avviato un programma per i prossimi tre mesi, con gli ammortizzatori sociali per parte dei lavoratori e per altri godimento ferie arretrate, per far fronte alla crisi del mercato che riguarda tutte le imprese del nostro settore”. Così la direzione della Cabur di Altare, che precisa: “Non è il momento di fare terrorismo psicologico: sono infondate le notizie circa altri partner o soggetti imprenditoriali. E’ una fase di crisi comune a tutte le aziende”.
All’Unione Industriali è stato firmato l’accordo per la cassa integrazione a rotazione di circa 80 dei 120 dipendenti, un provvedimento causato dalla situazione attuale di mercato e dalle previsioni che prevedono ulteriori cali. Gli ammortizzatori sociali partiranno dal 13 ottobre sino al 6 gennaio
“In questo caso ci troviamo di fronte ad un’azienda serissima che negli ultimi anni ha realizzato investimenti e, in particolare, negli scorsi tre anni ha assunto trenta dipendenti – ha commentato Andrea Pasa della Fiom Cgil – Il mercato è in recessione, specie dal punto di vista della morsetteria elettrica che è il know-how della Cabur. Ora la crisi si sente trasversalmente: si deve intervenire con precise politiche industriali”.
Dall’azienda, però, acqua sul fuoco: “Ricorriamo agli strumenti che per fortuna la legge consente in modo da superare questo momento che è difficile per tutte le imprese”.