
Genova. Una lunga riunione durata oltre quattro ore quella di questo pomeriggio nell’auditorium al quinto piano del palazzo della Regione, in piazza De Ferrari a Genova, tra cittadini e sindaci del ponente savonese e l’assessore alla salute Claudio Montaldo supportato dal direttore generale della Asl 2, Flavio Neirotti.
A prendere la parola, oltre agli amministratori locali, sono stati anche i rappresentanti dei comitati e alcuni semplici cittadini. Un paio di volte la discussione si è accesa, ma per citare Shakespeare (visto che in questi giorni a Savona si svolge l’ormai tradizionale festival dedicato al bardo inglese) alla fine l’impressione è che si sia trattato di “tanto rumore per nulla”.
L’unica piccola concessione fatta da Montaldo è stata quella di aprire alla possibilità che il primo soccorso passi dalle 12 ore alle 24 ore di copertura; per il resto l’assessore è stato netto: “Le altre decisioni non cambiano”.
E’ stato un muro contro muro e alla fine le 40 persone giunte sino a Genova con un bus sono uscite con la stessa opinione con la quale erano arrivate. A nulla sono servite le rassicurazioni da parte di Montaldo e di Neirotti sul fatto che nessuno abbia intenzione di chiudere e demolire il Santa Maria di Misericordia. Ognuno sulle proprie posizioni.
“Dobbiamo concentrare le poche risorse per garantire la salute dei liguri – ha spiegato Montaldo – Non è una lotta contro l’Albenganese; i sacrifici sono stati chiesti a tutti i territori, ma non avevamo altre possibilità”.
A guidare la delegazione è stato il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri. I sindaci hanno sottolineato l’assurdità del piano: “Oggi ci è stato confermato che se i tagli non fossero sufficienti l’unica soluzione sarebbe quella di tagliare anche il Santa Corona. Quindi viene confermata la chiusura di quello di Albenga. Decisione questa che peserebbe tantissimo sull’intera comunità del ponente ligure e che ovviamente abbiamo contestato”.
Intorno al tavolo c’era i sindaci di Albenga, Ceriale, Ortovero, Vendone, Testico, Arnasco, Andora e Zuccarello. Quindi il consigliere regionale Marco Melgrati, il consigliere comunale di Alassio Fabio Lucchini, i consiglieri comunali di Albenga Viò, Tabbò e Varalli. Quindi i rappresentanti della Croce Bianca, Dame Croce Bianca, Vecchia Albenga, Pro Ospedale, Confraternita Ns Misericordia, Tra le torri, Unitre, Associazione Maia e operatori del nosocomio di Albenga per il cui pronto soccorso è previsto il ridimensionamento a punto di primo intervento.