
Capo Noli. E’ in arrivo sulla litoranea di Capo Noli, interessata dalla frana, una mega autogru della ditta Vernazza per proseguire la pulizia del versante insieme all’escavatore. Fra Malpasso e la parte nolese i tecnici dell’Anas proseguono il monitoraggio per valutare le conseguenze dello smottamento e la stabilità della parete rocciosa.
Se i lavori di messa in sicurezza avanzeranno come previsto, la riapertura della viabilità potrebbe scattare venerdì sera, a intervento terminato. L’altra ipotesi per riattivare la circolazione sull’Aurelia è quella di sabato mattina. Ma molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche, che continuano ad essere ballerine. Per ora i rocciatori sono impegnati alacremente nel taglio di alberi e nella rimozione delle ostruzioni presenti per la pulizia dei detriti ancora presenti nelle reti metalliche di protezione.
Ma si innesta anche la polemica sul funzionamento dei dispositivi di sicurezza. Erika S. stava transitando al momento dello smottamento, sotto l’acquazzone di ieri. “Eravamo praticamente sotto la frana – racconta – Mentre vedevo cedere il terreno chiamavo i soccorsi… pensavo di non rivedere il giorno”.
“Quello che voglio sottolineare è che i semafori rossi non erano affatto scattati – osserva – Quindi c’è seriamente qualcosa che non va con le tempistiche. Bisogna tenerlo presente perché ci è mancato poco che qualcosa non ci frantumasse il vetro dell’auto, rischiando di ammazzarci”.
“A noi è andata bene – conclude Erika – e anche all’auto che ci precedeva. Ringraziando il cielo non c’era gran traffico e a Varigotti abbiamo bloccato le auto che stavano procedendo verso Noli, mettendole in allarme per la frana. Mi auguro che si faccia in modo di controllare il funzionamento dei semafori”.