
Regione. L’assessore regionale Sergio Rossetti ha risposto in Consiglio regionale ad un’interrogazione con risposta scritta presentata da Marco Melgrati e Matteo Rosso (Pdl) sulla riscossione della tassa automobilistica. L’interrogazione era volta a conoscere i criteri e le procedure utilizzate per questa riscossione in un periodo di grave difficoltà economica come quello attuale e se ci sia una valutazione di tipo soggettivo rispetto ai singoli contribuenti morosi.
Infatti, si sottolineava nell’interrogazione, se è indubbio che è dovere di ogni buon cittadino pagare le tasse ed essere rigidi con chi le evade, occorre, però, considerare che molte persone a causa delle pesanti, precarie e difficili condizioni economiche non riescono a pagare la tassa, ma sono costretti comunque ad utilizzare l’autovettura come mezzo per trasportare anziani o disabili Nella interrogazione i consiglieri domandavano, inoltre, se l’importo che dovrebbe essere riscosso è superiore, e di quanto, a quello che la Regione Liguria spende avendo affidato la riscossione a Equitalianord S.p.A.
In base alla delibera del 13 luglio 2012, la Regione Liguria si è convenzionata con Equitalianord con un impegno di spesa a carico dell’ente di un milione e 100 mila euro.
Rossetti ha risposto che la Regione Liguria dal dicembre 2002 ha una convenzione con il concessionario, oggi denominato Equitalianord, per la riscossione delle morosità relative alla tassa automobilistica. Tale convenzione è stata prorogata negli anni a seguire e nel 2007 è stata rinnovata. Lo scorso 13 luglio è stato introdotta la tipologia di avviso bonario di pagamento al fine di semplificare le procedure e risparmiare sulle spese postali di notifica.
“La delibera in questione – ha spiegato Rossetti – non rappresenta un nuovo impegno di spesa della Regione, ma il rinnovo degli ordinari impegni annuali fissati in base al numero di richieste di pagamento effettuate che si attestano sulle 200 mila annue con un costo di 971 mila euro sui un parco veicoli di circa un milione e mezzo di unità. Il costo sostenuto dalla Regione per l’invio degli atti di recupero della tassa automobilistica è di gran lunga inferiore rispetto ai risultati della riscossione che attesta sui 10 milioni di euro annui. Nel 2011 è stato ridotto il numero degli atti passando agli avvisi bonari e i costi di recupero sono stati ulteriormente ridotti”.
“Per quanto riguarda l’attenzione ai contribuenti in difficoltà, va specificato che, pur trattandosi di cifre modeste, da tempo Equitalia accorda la rateizzazione dei contributi dovuti per importi di almeno 200 mila euro. Inoltre è prevista la sospensione in via cautelare delle procedure coattive in tutti i casi in cui possano venir meno gli obblighi di pagamento (cambiamenti di proprietà, furti, pagamenti non registrati). Per quanto riguarda i disabili, le norme prevedono l’esenzione totale dal pagamento della tassa automobilistica e ai contribuenti che hanno subito le alluvioni è stata sospesa la riscossione. Va ricordato – ha concluso – che lo spazio di intervento normativo da parte della Regione in materia di esenzioni o trattamenti di favore, facendo riferimento a leggi statali, è pressoché nullo. Gli oneri di riscossione, infine, potrebbero essere ben inferiori se i liguri fossero più puntuali nel pagamento del bollo auto”.
Marco Melgrati (Pdl) ha replicato: “Per una volta devo riconoscere che l’assessore è stato esaustivo e ha risposto in modo puntuale alle questioni poste nell’interrogazione”.