
Albenga. Sono in pochi a parlare qui. Giusto qualcuno che si affaccia dalle finestre, complice la giornata estiva, e che timidamente racconta di ragazzini sbruffoni che combinano qualche piccolo danno qua e là, tra i giochi per i bambini e il campetto di basket all’aperto, e che, davanti alle rimostranze dei più anziani, rispondono in malo modo e proseguono nel loro stupido divertimento.
Eppure lo spettacolo che si è presentato davanti agli occhi degli allievi di uno dei corsi dell’ente di formazione Elfo di Albenga sembra opera di qualche bulletto più scaltro. Vetri rotti, spazzatura ovunque, svastiche disegnate sulle porte, estintori svuotati, poltiglia sul campo da gioco, un canestro smontato: una veste inedita per il “pallone” di Campolao, la struttura sportiva che si trova accanto al più recente palazzetto dello sport di Vadino, incastonato tra via Viveri e via F.lli Romagnoli.
Una veste “vergognosa” la definiscono alcuni rappresentanti delle scuole e delle società sportive che utilizzano questa sede per allenare i propri giovani. Qui, tra i condomini e le case popolari, si parla di un episodio tutt’altro che isolato che, in un’occasione, davanti alla segnalazione dei residenti, ha richiesto l’intervento della polizia municipale. “E’ accaduto circa un mese fa – è la conferma che arriva dal Comando della polizia municipale di Albenga – Abbiamo individuato due minorenni che si erano introdotti all’interno della tensostruttura e che sono stati quindi denunciati”.
Poi però, dicono tra questi palazzi, non s’è visto più nessuno. “Nessuno considera questo quartiere – dice una signora dal suo balcone – Io ogni tanto vedo dei ragazzini che non avranno più di 14 anni e che sono a dir poco maleducati, ma non so se abbiano combinato loro questo pasticcio”.
Pare che, davanti allo spettacolo poco edificante di spazzatura e vetri rotti, i professori dell’Elfo abbiano rinunciato a far allenare i ragazzi, anche per questioni di sicurezza. E questa mattina, il pallone si mostrava ancora sporco come appare in queste foto.