
Finale L. Come ogni mattina, erano in molti – tra lavoratori e studenti – in attesa del regionale 11238 delle 7,29 che, da Finale Ligure, li avrebbe dovuti portare in ufficio o a scuola lungo la tratta verso Ventimiglia (molti i giovani diretti ad Albenga). I progetti dei pendolari, come spesso capita, si sono però arenati davanti all’implacabile annuncio di “treno soppresso” che li ha costretti ad un’attesa di trenta minuti per poter prendere il convoglio successivo. Convoglio che, loro malgrado, li ha portati a destinazione in netto ritardo con le conseguenze del caso.
Cronaca di una mattinata di ordinari disagi sulle rotaie liguri. A tenere un diario, si potrebbero riempire pagine e pagine colme di disservizi e conseguenti crisi isteriche: ritardi, imprevisti, corsa ai posti liberi, bagagli ammassati lungo il corridoio (soprattutto nella stagione estiva), annunci imprecisi.
“9 agosto 2012: stamattina, treno da Brignole a Sturla (è un Milano-Spezia, a Brignole parte alle 9.26). All’ora di partenza, non si presenta il personale, nessun annuncio di ritardo viene fatto; con calma, dopo 20 minuti di attesa, arrivano i signori delle ferrovie, all’urlo della mia amica ‘allora partiamo’, passano indifferenti, senza rispondere, come se niente fosse”. E’ uno dei tanti appunti di una pendolare esasperata che, praticamente ogni giorno, annota ritardi e odissee che riguardano anche i suoi “colleghi”.
“20 agosto 2012: primo giorno di lavoro dopo le ferie, partiti da Albenga in orario con il treno delle 6.51 (regionale 11247). Fermi da 10 minuti a Ceriale, senza che passi un cane a dirti qualcosa. Ripartiti con 16 minuti di ritardo senza che sia passato nessuno a informarci su cosa sia successo. Di nuovo fermi appena superata la stazione di Loano”. E, appena due giorni dopo: “22 agosto 2012: ad Albenga sul solito treno del mattino delle 6.51, da Albenga a Sestri Levante, annunciano la fermata di Pietra Ligure che però non c’è! E’ successo per due giorni consecutivi”.
Ma le disavventure non riguarderebbero solo i ritardi: “27 agosto 2012: stamattina ero seduta tranquillamente, quando, entrando in galleria, ho sentito un ciocco sospetto; mi giro verso il finestrino e l’ho visto in frantumi, per fortuna è doppio e comunque non si è scomposto…ma non è colpa di nessuno, è che il treno andava tanto veloce che ha superato la barriera del suono!”. E, pochi giorni fa, un’altra considerazione: “L’IC 505 delle 7,38 da Albenga è sceso a 7 carrozze perchè è la seconda settimana che ce n’è una rotta; vedrete che lo toglieranno come IC, è diventato un carro bestiame e il 6.51 che parte da Albenga, regionale, è molto meglio”. O, forse, è il meno peggio?