
Varazze. “Io ero solo un corriere e quella droga dovevo solo trasportarla in Riviera”. Si è giustificato così questa mattina, davanti al gip Emilio Fois, Fulvio Saettone, il cinquantaseienne arrestato nella serata di martedì dalla Guardia di Finanza all’autogrill di Varazze e trovato in possesso di un chilogrammo di cocaina.
Saettone, ex operaio dell’Enel, ha ammesso di essere un assuntore di stupefacente, ma ha negato con forza di essere coinvolto in un giro di spaccio: “Quella droga l’avevo ritirata a Milano e avevo il compito di trasportarla qui in Riviera. Dovevo solo nasconderla nel posto concordato dove poi qualcuno l’avrebbe ripresa. In cambio mi avevano promesso una cinquantina di grammi di cocaina” sarebbe il senso della spiegazione fornita dall’uomo. Una versione confermata anche dal legale di Saettone, l’avvocato Carlo Risso: “Il mio assistito non era coinvolto in giri di spaccio ed era la prima volta che faceva una cosa del genere”.
Al termine dell’audizione, durata una ventina di minuti, il gip ha convalidato l’arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere. Per il momento Saettone resta quindi al Sant’Agostino di Savona.
Secondo quanto trapelato, dall’interrogatorio del cinquantaseienne sarebbe emerso che i pusher che avrebbero dovuto recuperare la droga arrivavano da Milano. Il ruolo di Saettone era dunque solo quello di trasportare il carico con un mezzo “pulito” fino a destinazione. Lo stupefacente quindi, con tutta probabilità, non era destinato a spacciatori della zona, ma sarebbero stati i milanesi, se il recupero fosse andato a buon fine, a piazzare la droga in Riviera. Un’operazione che non è andata a buon fine grazie all’intervento della pattuglia della guardia di finanza che ha intercettato il corriere.
Il cinquantaseienne è stato bloccato da una pattuglia di finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria che era impeganta in un altro servizio, ma si è insospettita per l’atteggiamento dell’uomo. Saettone infatti ha parcheggiato l’auto in una zona isolata dell’area di servizio, poi ha infilato un pacchetto sotto il giubbotto ed infine si è diretto verso l’accesso pedonale dell’Autogrill. A quel punto si è infilato nel bosco e quando i militari gli hanno chiesto di fermarsi ha cercato di scappare. La fuga però è durata poco perché gli uomini delle Fiamme Gialle sono riusciti a bloccarlo.
Perquisendolo i finanzieri hanno trovato il pacco con un chilo di polvere bianca e per lui è così scattato l’arresto. Lo stupefacente sequestrato, una volta tagliato e suddiviso in dosi, avrebbe potuto fruttare più di 300 mila euro.