
Vado L. “Quella di Tirreno Power è una vicenda complicata ma l’AIA è un grande traguardo per gli enti locali perché ci permette di avere un’autorizzazione che, ricordo, è obbligatoria e, aumentando i controlli, grazie anche ad un’altra delibera che ho presentato venerdì, sarà possibile verificare passo dopo passo se l’azienda ottempera alle prescrizioni che devono andare verso l’utilizzo delle migliori tecnologie per portarci nei prossimi otto anni a un sensibile miglioramento ambientale”: a dirlo è l’assessore regionale all’Ambiente, Renata Briano, il giorno dopo il via libera dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle due unità da 320 MW, condizione propedeutica all’ampliamento della centrale vadese, autorizzato dalla Regione Liguria.
“Tengo a sottolineare, visto che passano messaggi sbagliati, che non è vero che non facevamo i controlli, ma è giusto averli aumentati con l’incarico ad Arpal. Così come è giusto svolgere verifiche anche sugli inquinanti non normati dalla legge ma che devono essere monitorati. Dobbiamo lavorare in coscienza” continua Briano.
“Per ciò che concerne il passato bisogna fare i tutte le analisi che i cittadini richiedono ed è per questo che verrà istituito l’Osservatorio Salute e Ambiente – prosegue l’assessore – Io credo che, per quanto riguarda il futuro, andare verso un miglioramento ambientale vuol dire andare verso una maggiore tutela della salute. Se non si andrà su quella direzione, si ricorrerà alla riapertura dell’AIA, un’eventualità ribadita anche dal ministero dell’Ambiente”.
“Agli ambientalisti dico che i controlli saranni trasparenti e che le ricerche di Greenpeace, come quella sui pesci, vanno valutate e approfondite per dare risposte certe” conclude Briano.