
Varazze. 15 giorni di tempo per arrivare alla definitiva conclusione dell’operazione dei cantieri Baglietto, con la possibile firma di un accordo preliminare per l’acquisto da parte di Azimut. E’ quanto è emerso nell’incontro di oggi pomeriggio che si è svolto in Regione, alla presenza del patron della Azimut, Paolo Vitelli, dell’assessore regionale Renzo Guccinelli, dell’assessore provinciale Giorgio Sambin, del sindaco del Comune di Varazze, Giovanni Delfino, del liquidatore dei cantieri, Federico Galantini e dei sindacati di categoria.
Per la Azimut fondamentale sarà la richiesta di una modifica dei vincoli previsti per la realizzazione del nuovo cantiere navale, aspetto che dovrà essere chiarito prima della sottoscrizione dell’intesa di acquisto. Aspetti tecnici e formali, che dovrebbero essere risolti per concludere l’iter di acquisizione.
“Siamo vicini al risultato, sono stati definiti gli ultimi step per l’operazione, tuttavia la zona è esondabile e non si potrebbe costruire, quindi bisogna trovare ancora una soluzione per edificare il cantiere ed avere la struttura necessaria per le attività produttive previste” afferma Paolo Vitelli.
“Sono soddisfatto e ci sono le condizioni per concludere l’operazione dei cantieri Baglietto. Abbiamo chiarito tempi e modalità per la procedura per l’approvazione da parte degli enti locali che non supereranno i 90 giorni. Resto ottimista, da parte di Azimut mi sembra ci sia la voglia di fare un nuovo sito produttivo e da parte del liquidatore ci sia l’intenzione di trovare un accordo definitivo. Come Regione abbiamo fatto tutto il possibile per favorire il passaggio di consegne” sottolinea l’assessore Renzo Guccinelli.
“Soddisfatti dopo due anni di cassa integrazione è una parola grossa, tuttavia ora si intravede la conclusione di un lungo iter, in particolare sui tempi dell’operazione: le parti entro 15 giorni devono dire se si chiuderà l’affare o meno, la procedura imbastita da Regione e Comune se darà buon esito permetterà in quattro mesi di terminare la fase amministrativa e dare il via ai lavori, che certo saranno abbastanza lunghi, con previsioni di oltre un anno. Per questo sarà necessario, se tutto andrà bene, ricorrere ancora alla cassa integrazione per ristrutturazione, che riguarda i 30 lavoratori del cantiere. La riunione è stata comunque positiva e speriamo che la firma finalmente arrivi”. Questo il commento a caldo del segretario provinciale della Fiom-Cgil.