
Albenga. “Che piaccia o meno nessuno, neppure l’assessore provinciale Schneck è in grado di cancellare il passato e la memoria, specialmente quando i fatti sono facilmente verificabili sulle rassegne stampa di pochi anni or sono. E vorrei cogliere l’occasione per riportare alla luce le dichiarazioni dell’allora consigliere comunale di minoranza Schneck, il quale, esprimendo la sua contrarietà alla costruzione di palazzi di 6-7 piani, si disse favorevole a strutture con sviluppo verticale: “insomma io, decisamente, preferirei una ‘giraffa’ ad un ‘ippopotamo’”, furono le sue esatte parole. Il suo orientamento, quindi, era per i grattacieli, i quali, come dovrebbe ben sapere un architetto, per le volumetrie che devono essere utilizzate per scale di sicurezza, ascensori, ecc., possono solo trovare sostenibilità economica in altezza superiore ai 30 metri. Siamo rimasti alquanto stupiti dalle sue più recenti affermazioni, anche perché lo stesso, più volte, non ha nascosto la sua ambizione di piazzare il suo ufficio nei locali ai piani più alti di questi grattacieli”. Questa la risposta del sindaco di Albenga Rosy Guarnieri all’assessore provinciale ed ex vice sindaco ingauno Roberto Schneck sul progetto delle torri nell’ex Ortofrutticola.
“Altra cosa davvero singolare è che l’assessore provinciale dai rigurgiti politici locali parli di cosa avrebbe fatto lui, forse perché non a conoscenza dell’iter che è stato seguito dalla amministrazione comunale e dalla società proponente: sono state studiate, insieme al Soprintendente Dott. Rossini, soluzioni diverse, con plastico alle mani, ergo elaborate anche visivamente, e si è successivamente scelto il progetto adottato in sede di Consiglio comunale poiché ritenuto da tutti – e non solo dal Comune di Albenga – di gran lunga migliore rispetto al progetto approvato dallo SUA del 2009. Una giraffa, quindi, che ha riscosso molto più successo di un ippopotamo” aggiunge il primo cittadino ingauno.
“Relativamente, invece, al coinvolgimento che lui avrebbe offerto alla città, il suo desiderio era analizzare 3-4 ipotesi progettuali, e ciò è quanto effettivamente avvenuto, da parte dalla nostra amministrazione e dagli enti chiamati a esprimere un parere, e mi pare che il progetto in discussione sia alquanto innovativo, proprio come vuole lui. Vorrei quindi chiedere all’assessore provinciale cosa intende quando parla di ‘rivestimenti che il salino non distruggesse in pochi anni’: lo invito a farsi un giro a Valloria, negli uffici della Provincia del settore pianificazione territoriale e settore idrogeologico; all’uscita della strada proveniente da quella località, si troverà di fronte a un grattacielo, e potrà verificare se quel materiale è resistente al salino o meno, e se quel materiale è leggero, oppure è come quello di palazzi di 6-7 metri sul territorio del Comune di Albenga che, esistenti da vent’anni, impattano sulla bellezza del nostro centro storico”.
Lavorare nel settore dell’architettura non dà certo l’assoluto diritto di definire cosa è bello, cosa è brutto, cosa è impattante e cosa lo è meno. Ogni parere, favorevole o contrario, deve essere accompagnato da elementi e argomentazioni concrete, non da opinioni personali. Ecco perché l’intervento dell’assessore Schneck mi pare esclusivamente di natura elettorale, in questo caso indirizzato al mondo sportivo, ma ormai ci sta abituando a sproloqui elettorali sfruttando ogni occasione che lo vede presente in rappresentanza dell’ente provinciale. Sono solita non utilizzare, come peraltro imposto dal ruolo istituzionale, i palcoscenici degli eventi cui sono invitata per fare propaganda, e quindi richiamo l’assessore a interessarsi della propria funzione – che, conoscendone da vicino l’entità, su quanto impegno richieda – lasciando fare la politica del comprensorio ingauno al coordinatore cittadino del suo partito, Popolo della Libertà. Avrà modo di proporsi agli elettori, un domani, qualora venisse proposta una sua futura candidatura” conclude la Guarnieri.