
Savona. “Apre domani, vergognosamente non impedita da Provincia e Regione, la stagione venatoria, malgrado un’estate eccezionale e micidiale per gli animali selvatici per caldo, siccità ed incendi; è stata ignorata la richiesta di posticipo avanzata a livello locale dalla Protezione Animali savonese e nazionale dalle associazioni animaliste e dall’ISPRA, il massimo istituto scientifico al quale la legge demanda l’espressione di pareri tecnici in materia”: lo si legge in una nota della Protezione Animali savonese.
“Per i nostri politici e pubblici amministratori l’estate è quindi stata normale, le temperature idonee, le piogge sufficienti e la “selvaggina” sta bene. Mortificata da tanta insensibilità l’ENPA savonese si appella direttamente a coloro che si proclamano retoricamente ‘veri cacciatori e rispettosi dell’ambiente’, affinché domani non vadano a caccia: domani tenete il fucile a casa e armatevi, come molti animalisti e soci dell’Enpa, di contenitori biodegradabili, lasciandoli pieni d’acqua nei boschi a
disposizione degli animali selvatici” si legge ancora nella nota.
“L’unica alternativa al massacro di animali affamati ed assetati, è il ricorso al Tar Liguria presentato dalle associazioni ambientaliste ed animaliste contro il calendario venatorio in discussione dopodomani e che potrà fermare una caccia assurda e crudele, aggravata dall’anticipata caccia al cinghiale a scapito dell’incolumità di cercatori di funghi ed escursionisti e ben sapendo – è sotto gli occhi di tutti da 20 anni almeno – che i danni arrecati da cinghiali e caprioli alle colture non si riducono con la caccia, perché la caccia ne è la causa” concludono gli animalisti.