Catasto in Val Bormida: le precisazioni della Comunità Montana

Val Bormida. Il Presidente della Comunità Montana Alta Val Bormida, Sergio Gallo, precisa le notizie apparse in ordine al servizio del decentramento catastale.
“Tutti i 18 Comuni della Valle Bormida avevano deciso di aderire al servizio catastale e di affidarlo per la sua gestione unitaria alla nostraComunità Montana. Questo seguiva le iniziative per l’esercizio della funzione catastale, che si sono concretizzate nell’informatizzazione delle mappe e nell’acquisto delle strutture logistiche ove ospitare gli uffici. La volontà unanime dei Comuni si esprimeva nell’adozione delle deliberazioni occorrenti che sono state tutte addotate entro il termine previsto del 3 ottobre 2007. La Comunità Montana, a sua volta deliberava l’assunzione del servizio ed inviava la deliberazione di riferimento agli organi preposti come per legge”.
La normativa prevede che le Comunità Montane potessero gestire il servizio senza il vincolo del bacino di utenza ottimale minino di 40 mila abitanti. “A seguito del fatto che alcuni Comuni non avevano inviato nei tempi previsti le deliberazioni consiliari -precisa ancora Gallo -, da parte del Ministero si è ritenuto di non includere la Comunità Montana Alta Val Bormida fra gli enti per i quali è prevista l’avvio della prima fase del servizio decentrato”.
Il Presidente Gallo continua: “in sede nazionale è stata adottato un criterio che prevede che la deroga al requisito del bacino di utenza minimo di 40 mila abitanti possa valere solo nei confronti di quelle Comunità per le quali tutti i Comuni avessero inviato nei tempi la deliberazione. In tal modo è stato negato ogni valore istituzionale alla nostra Comunità Montana in quanto come ente ha deliberato ed inviato i propri atti, che contenevano anche quelli dei Comuni. E’ stato altresì introdotto un principio del tutto nuovo ed errato che la Comunità Montana può operare solo se ad ogni iniziativa aderisce la totalità dei suoi Enti.”
Gallo precisa ulteriormente: “contro questa interpretazione restrittiva è già stata presentata opposizione da parte del nostro ente ed è stato precisato, in una nota inviata all’Agenzia del Territorio di Roma, che tutti i 18 Comuni hanno aderito alla gestione associata del catasto. Abbiamo quindi invitato l’Agenzia del Territorio e gli Organi Ministeriali a riconsiderare la posizione della Comunità Montana e così di inserirla a pieno titolo fra gli enti nei confronti dei quali si avrà l’inizio, già in questa fase, delle funzioni catastali associate.”.
Il Presidente Gallo riferisce da ultimo: “abbiamo ricevuto assicurazioni che la richiesta verrà considerata alla luce delle nostre precisazioni”.

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