
Liguria. Sciopero nazionale delle prestazioni straordinarie e aggiuntive di Poste Italiane indetto da SLC-CGIL, SLP-CISL e FAILP-CISAL nazionali dal 14 settembre al 13 ottobre, mentre il 12 ottobre si svolgerà un’intera giornata di astensione dal lavoro con manifestazione nazionale: tutto contro i progetti di riorganizzazione di Poste Italiane nei diversi settori aziendali, che rischiano di avere pesantissime ricadute sui livelli occupazionali (si teme per 1700 posti di lavoro a breve e 10.000 alla fine dell’operazione), sul presidio del territorio e sul servizio offerto alla clientela.
“Per quanto riguarda gli uffici postali il progetto aziendale prevede di chiuderne 1200, mentre per altri 600 sono previste limitazioni nelle giornate o orari di apertura – si legge in una nota dei sindacati di categoria – Tutto senza un serio e preventivo confronto con noi: emblematico il caso di Savona con 17 chiusure di uffici, un numero esorbitante e sproporzionato per la nostra provincia, in cui Poste Italiane, azienda di proprietà pubblica, neppure si presenta all’incontro convocato dall’assessore provinciale con i sindaci e le organizzazioni sindacali”.
“Se realizzato, il piano aziendale non potrà che indebolire fortemente il presidio del territorio creando forti disagi per gli abitanti delle località toccate dalle chiusure e verrà limitata la capacità aziendale di rispondere alle reali necessità della clientela nei diversi territori – si legge ancora nella nota – Nel settore del recapito Poste Italiane continua con politiche già portatrici negli anni passati di profonde riorganizzazioni che evidentemente ancora non bastano, tant’è che il nuovo progetto prevede altri tagli con pesanti ricadute sui livelli occupazionali con un indebolimento delle stesse capacità aziendali di presidiare i mercati di riferimento, a partire dal servizio universale, e con ulteriore peggioramento dei già gravi problemi nel settore: tagli delle zone di recapito, chiusure dei centri di meccanizzazione, e nessuna previsione di investimenti in settori oggi molto competitivi come logistica e corriere che potrebbero rappresentare concrete possibilità di sviluppo”.
“Piuttosto che produrre altre riorganizzazioni e nuovi tagli nei diversi settori basterebbe forse che l’azienda intervenisse per migliorare realmente l’attuale organizzazione complessiva e del lavoro, oggi spesso critica e caotica e che scarica su clientela e personale le proprie disfunzioni – sostengono i sindacati – Infine, oltre ad informare rispetto a questi progetti, denunciamo, avendo già segnalato alla Commissione di Garanzia per l’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali, il grave comportamento di Poste Italiane che in aperta violazione con le norme in vigore non informa adeguatamente, e con il preavviso previsto, l’utenza circa le modalità di funzionamento dei propri servizi in occasione dello sciopero”.
“Forse Poste Italiane crede di essere ‘esentata’ e che queste regole valgano solo per gli altri, oppure non vorremmo che con questo comportamento si intenda esercitare una qualche forma di pressione sui lavoratori per limitare il loro libero diritto di scioperare, magari lasciando intendere possibili sanzioni disciplinari al verificarsi di discussioni tra utenti non adeguatamente informati per colpa della stessa azienda e lavoratori in sciopero all’interno degli uffici postali. Di questo, a partire dalla mancata o non corretta comunicazione agli utenti e da ciò che potrebbe derivarne, il sindacato ha comunque già informato anche il Prefetto di Savona” conclude il comunicato.