“Apprezzo che il capogruppo consigliare di Albenga del partito democratico abbia preso posizione sulla sanità locale ingauna uscendo da un coro di omertà o meglio di riverenza verso gli esponenti Regionali e Provinciali del Partito Democratico che hanno deciso di mettere in atto una “spending review” sulla sanità pubblica ad esclusivo scapito del comprensorio albenganese.
L’amarezza è costatare che altri esponenti del Partito Democratico, inseriti nel direttivo provinciale e che dovrebbero rappresentare il nostro comprensorio , anche alla luce dei nuovi scenari politici all’interno del Direttivo,(dimissioni del segretario P.D Livio Di Tullio) rimangono in silenzio probabilmente per una situazione di comodo.
Il comprensorio albenganese è indubbiamente ostaggio di una politica di campanile che spinge consiglieri regionali eletti da noi cittadini ad appoggiano una politica territoriale atta a preservare esclusivamente “l’orto vicino”. Assistiamo purtroppo ad un lassismo di fondo ad una vecchia politica giocata con il freddo ragionamento di una partita di scacchi e non con la passione e con il cuore.
Viviamo giornalmente il teatrino della corsa del più bravo ad accapararsi il cappello di difensore dell’ospedale di Albenga dove i principali protagonisti, il sindaco di Albenga e il Presidente della Provincia, fingono di voler salvare l’ospedale pubblico recitando un copione che nasconde però le ambizioni di Vaccarezza a curare e pensare al proprio bacino elettorale a scapito di quello altrui e le capacità della Sig.ra Guarnieri a propone breafing, colazioni e aperitivi con l’assessore regionale del PD Montaldo, ma per discutere di che cosa ? Ma forse siamo sempre di fronte alla vecchia e classica politica dei predicatori”.
Iuri Patrone