Genova. Ennesimo incontro interlocutorio, questo pomeriggio a Genova, negli uffici dell’assessore all’Urbanistica e vice presidente della Regione, Marylin Fusco, per discutere del progetto di riconversione delle aree finalesi della Piaggio che saranno dismesse dall’azienda aeronautica una volta trasferita a Villanova d’Albenga, dove la costruzione del nuovo stabilimento continua spedita e che oggi ha visto la visita da parte di una delegazione di operatori americani.
“Il 19 settembre avrà luogo, come previsto, la conferenza illustrativa ed esplorativa dell’ipotesi di progetto. Anche se oggi il Comune di Finale Ligure ha presentato ai tecnici della Regione ulteriori nuove modifiche che valuteremo entro mercoledì prossimo. Ma oramai dobbiamo stringere i tempi, evitare di portare avanti questa fase ancora per troppo tempo”. Così si è espressa Fusco al termine della riunione.
L’assessore, però, ha voluto anche fare un’importante precisazione per meglio chiarire l’iter autorizzativo. “Siamo ancora nella fase di ‘schema progettuale’ e non di ‘progetto definitivo’ – ha spiegato Fusco – Adesso dovrà essere predisposto il PUO (Piano Urbanistico Operativo) come previsto dall’accordo di programma, i cui tempi dipenderanno dai tecnici della Finalmare ma non saranno comunque inferiori ai 6/8 mesi; poi il progetto dovrà essere approvato dal comitato tecnico e passare in giunta regionale. Quindi non meno di 12 mesi, se tutto filerà liscio”.
In tutta questa fase, ha precisato l’assessore, ci sarà il tempo per discutere del progetto nei dettagli. In questo modo l’iter autorizzativo continuerà il suo corso, tranquillizzando sia l’azienda che i lavoratori.
“Non dimentichiamoci che ci sono lavoratori in cassa integrazione e che l’azienda ha quasi ultimato il nuovo stabilimento a Villanova d’Albenga – ha ricordato -, quindi non perdiamoci in discussioni su quello che rimane uno schema, molto dettagliato, su cui dovrà nascere il progetto definitivo”.
“A volte sarebbe opportuno approfondire la conoscenza delle procedure, è pretestuoso parlare di modifiche ad un’idea progettuale. Qui si rischia che, se si continua a rimandare, l’amministrazione Richeri non riuscirà nemmeno ad approvarlo il PUO” ha concluso Fusco.