
Nel 2012, 2 studenti su 3 compreranno testi, scolastici o universitari, usati. Emerge da un’indagine condotta, nella prima settimana di settembre, dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di KRLS Network of Business Ethics per “Contribuenti.it Magazine” dell’Associazione Contribuenti Italiani. La ricerca sul comportamento degli studenti per l’acquisto dei libri e dizionari scolastici usati indica che si è passati dal 49% dello scorso anno al 63% di quest’anno. Anche quest’anno i migliori affari si fanno sul web dove è possibile acquistare testi usati, e non sottolineati, con sconti che vanno dal 70% all’80%.
Un aumento considerevole dell’14%. Il 42% del campione lo fa per ristrettezze economiche, il 20% per combattere il caro vita ed il 6% perché costano meno delle fotocopie. “Di fronte alla crisi economica, all’aumento delle tasse scolastiche ed alla riduzione delle borse di studio – spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – anche gli studenti italiani reagiscono stingendo la cinghia. Bisogna solo stare attenti a scegliere libri di testo in buono stato e a farsi rilasciare lo scontrino fiscale per una eventuale sostituzione. Più volte – conclude – è capitato di accorgersi solo a casa che i libri acquistati sono illeggibili perché sottolineati o troppo evidenziati”.