
Regione. Non corrisponde alla richiesta iniziale dell’Anci sul peggioramento del patto di stabilità regionale, per consentire maggior respiro su quello comunale, ma è una prima mossa della Regione per alleggerire i vincoli di spesa degli enti municipali. La giunta ligure mette a disposizione 27 milioni di euro destinati al pagamento delle fatture per la realizzazione dei progetti di sviluppo per il territorio, nell’ambito della regionalizzazione del patto di stabilità.
Lo ha comunicato oggi l’assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti. Le risorse in questione si vanno ad aggiungere ai precedenti 20 milioni di euro già sbloccati, per la realizzazione dei progetti connessi ai fondi Fas. I Comuni savonesi che potranno beneficiare della regionalizzazione del patto per il pagamento di fatture connesse a progetti già presentati sono: Loano, Albissola Marina, Quiliano, Carcare, Borghetto S. Spirito, Albenga, Cairo Montenotte, Alassio, Varazze, Albisola Superiore, Celle Ligure, Finale Ligure e Savona.
Il riparto delle risorse è stato effettuato a seguito degli accordi raggiunti con Anci Liguria che hanno tenuto conto di quattro criteri: i Comuni che fino ad oggi hanno ceduto quote del patto di stabilità a favore di altri Comuni, quelli che non hanno ceduto, né ricevuto quote di patto e quelli che sono stati dichiarati virtuosi sulla base del rispetto del patto di stabilità e dell’autonomia finanziaria. Anche i Comuni che hanno già beneficiato di quote di patto, a luglio, potranno usufruire delle ulteriori risorse messe a disposizione dalla Giunta regionale, anche se in misura ridotta.
“I criteri individuati insieme all’Associazione dei Comuni liguri – spiega l’assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti – consentono, anche se in modo parziale, di accogliere le richieste presentate che ammontano a 134 milioni di euro a fronte di un importo meno consistente”.
“Il nostro tentativo – aggiunge l’assessore al bilancio – è quello di attivare un effetto moltiplicatore sul territorio per garantire la prosecuzione delle attività programmate dagli enti locali ed effettuare rapidamente i pagamenti alle imprese. Abbiamo voluto iniziare con i fondi Fas proprio perché sono stati bloccati da tanto tempo e perché rappresentano la maggior fonte di finanziamento per gli investimenti sul territorio e proseguiamo con l’opportunità offerta dalle norme di flessibilità verticale introdotte con il decreto sulla spending review ed entro il 30 ottobre la Regione farà un terzo accordo con i Comuni e le Province per completare la ridistribuzione del patto di stabilità regionale sia verticale che orizzontale tra i Comuni”.